Il documento, sottoscritto dai capigruppo di maggioranza Diego Lenzini, Grazia Baracchi, Giovanni Silingardi, Paolo Balestrazzi e Martino Abrate, prevede anche, previo il coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado potenzialmente interessate, di procedere ad istituire il Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi anche su base territoriale presso i quattro quartieri di Modena. L'obiettivo è quello di promuovere uno strumento di educazione alla cittadinanza, in collaborazione con scuole, associazioni giovanili e famiglie, prevedendo percorsi formativi per i partecipanti. In questo senso i firmatari chiedono di 'assicurare le risorse necessarie per il funzionamento del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, favorendo la partecipazione attiva attraverso incontri periodici e attività progettuali e di garantire la promozione dell'ente con campagne di sensibilizzazione nelle scuole e tra le famiglie, incentivando il coinvolgimento di una rappresentanza diversificata'.
I Consigli Comunali dei Ragazzi (CCR) nascono nel 1979, anno Internazionale dell’Infanzia, a Schiltinheim, piccolo comune francese situato in Alsazia, nel quale il sindaco e i politici locali sognarono di realizzare una struttura organizzativa di partecipazione politica nella quale i bambini e le bambine, i giovani e le giovani potessero, in prima persona, dar voce ai loro interessi. Da quella data, in pochi mesi, nacquero in Francia oltre mille CCR, presso le municipalità e anche in moltissime scuole di ogni ordine e grado. In Italia i primi CCR sono istituiti con atti volontari dei sindaci, che raccolgono l’invito dell’Unicef ad attivarsi in tal senso, secondo il principio per cui il sindaco è da ritenersi il “Difensore civico dei bambini e delle bambine”.
Va ricordato che l’istituzione del CCR è effettivamente uno degli obiettivi strategici del Documento Unico di Programmazione del Comune di Modena. In particolare, si sottolinea nella mozione a prima firma di Katia Parisi, 'la positiva esperienza del Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi della Circoscrizione 2 di Modena, che ha coinvolto le scuole secondarie di primo grado Galileo Ferraris e Guglielmo Marconi, rappresenta una esperienza che può essere ancora un valido punto di partenza per l’istituzione dell'ente, così come le assemblee e i consigli degli studenti e studentesse istituiti in diverse scuole secondarie di primo grado della città.



