'Subito dopo il voto delle amministrative 2019, la Giunta ha proposto l’aumento dell’addizionale votato favorevolmente dalla maggioranza, ed ora, a sei mesi dalla nuova tornata elettorale del 2024, la riduce scrivendo nella delibera esattamente quello che il centro destra sostiene da anni: che le risorse per fare questa operazione ci sono. Il tutto per altro usufruendo della riduzione degli ascaglioni di reddito da quattro a tre introdottaa dal tanto avversato governo Meloni e che comunque il Comune avrebbe potuto rinviare mantenendo gli stessi scaglioni anche per il 2024, ma le elezioni si avvicinano e magicamente la maggioranza si avvicina alle posizioni del centro destra, persino a quelle del governo, evidentemente preoccupata di tenere i piedi in due scarpe per non perdere consenso: la scarpa di sinistra e quella più centrista - continua Elisa Rossini -. L’aumento dell’addizionale comunale all’IRPEF deliberato a Modena nel 2020 ha determinato un progressivo e costante incremento delle entrate che, come centro destra, abbiamo sempre evidenziato chiedendo a più riprese – da ultimo con una mozione risalente al mese di marzo 2023 in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 - una riduzione dell’addizionale comunale all’Irpef indicando anche dove reperire le risorse per le minori entrate. Ci è sempre stato risposto che non si poteva fare perché bisognava garantire l’invarianza delle entrate correnti a copertura delle spese necessarie per assicurare il funzionamento dei servizi offerti. In realtà i risultati di amministrazione, i saldi finali di gestione di cassa e gli importi dell’avanzo disponibile che si trovano indicati nei bilanci approvati nel corso della consiliatura dicevano il contrario'.
'Ora, a sei mesi dal voto e grazie alla riduzione degli scaglioni da quattro a tre voluto dal governo nazionale le risorse si trovano e l’Irpef viene ridotta e le minori entrate pari a 1,324 milioni vengono compensate con le maggiori entrate derivanti dal maggiore gettito Irpef ad aliquote invariate. Lo scaglione di reddito da 15 mila a 28 mila euro avrà una consistente riduzione dell’aliquota da 0,64 a 0,50. E tutto questo continuando a garantire i servizi e gli equilibri di bilancio.
Una tesi sottoscritta anche da Alberto Bosi di Alternativa popolare. 'Il Natale si avvicina e anche in Consiglio Comunale accadano i miracoli. Infatti, dopo avere aumentato per ben due volte a inizio legislatura l'addizionale comunale Irpef ai cittadini modenesi e dopo avere bocciato tutte le nostre mozioni per abbassare le tasse, il PD e i suoi alleati a sei mesi dal voto casualmente decidono di abbassare l'Irpef locale. Ovviamente noi del centro destra siamo felicissimi della decisione assunta dalla maggioranza e infatti abbiamo coerentemente votato a favore della delibera. Ovviamente, però, la tempistica di tale riduzione delle tasse qualche sospetto lo fa venire - afferma Bosi -. Per anni la sinistra, ogni volta che l'opposizione chiedeva in Consiglio di ridurre le tasse ai cittadini modenesi, ci rispondeva che non era possibile e che eravamo dei populisti e ora, a sei mesi dal voto, cambia idea.



