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Modena, Muzzarelli lancia le primarie 2024. L'outsider Bosi in pole

Modena, Muzzarelli lancia le primarie 2024. L'outsider Bosi in pole

Espressione dell'universo alla sinistra Pd, Bosi negli ultimi mesi pare aver ingranato una marcia in più (per usare una espressione cara al sindaco)


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'Le primarie di Bologna e di Roma sono state un grande successo di partecipazione popolare, in un periodo particolarmente complicato, e hanno premiato candidati che sono certo saranno in grado di assicurare unità e buongoverno. Nella nostra città e nel territorio provinciale abbiamo più volte utilizzato questo strumento di consultazione politica con tanta responsabilità e con l'obiettivo di aggregare una coalizione ampia e larga, per sconfiggere la destra estremista e sovranista. Come ben sapete, sono al secondo mandato e, per legge, non sono rieleggibile. Credo quindi che per l'ampia coalizione di centrosinistra che dobbiamo tutti costruire in vista delle elezioni del 2024 sará fondamentale scegliere il prossimo candidato o la prossima candidata a Sindaco di Modena con le primarie, che consentono di confrontare candidati e programmi, con il patto di affrontare poi le elezioni con unitá e compattezza (come avvenuto nel 2014 a Modena), e rendendo protagonisti gli elettori del centrosinistra, chiamati direttamente a decidere il candidato o la candidata'.
Ad intervenire in questi termini su Facebook all'indomani delle primarie di Bologna è il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. Muzzarelli per la prima volta affronta pubblicamente il tema del suo successore e lo fa invocando l'uso dello strumento delle primarie.
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Come noto ad oggi i pretendenti allo scettro che l'ex assessore regionale lascerà inevitabilmente sono il capo di gabinetto Giulio Guerzoni e gli assessori Ludovica Ferrari, Andrea Bortolamasi e Andrea Bosi.
Se la Ferrari intercetterebbe il consenso della parte centrista del Pd, Bortolamasi avrebbe il vantaggio di essere una figura 'benedetta' da Bonaccini. Difficile dire oggi per quale candidato si spenderebbe Muzzarelli, certamente il sindaco preferirebbe Guerzoni a Bortolamasi, reputandolo più vicino a sè e meno in linea con l'eterno rivale Bonaccini. Ma è sulla figura fino a ieri di outsider di Andrea Bosi che si stanno concentrando le maggiori attenzioni. Espressione dell'universo alla sinistra Pd, Bosi negli ultimi mesi pare aver ingranato una marcia in più (per usare una espressione cara al sindaco) portando in dote tra le altre cose, una riqualificazione importante di una buona parte del centro storico a partire dall'ex diurno. Un attivismo che non è passato inosservato ai modenesi, così come, ma questo è nelle cose della politica, ai suoi avversari interni in giunta.
g.leo.
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