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Morto per un cinghiale in autostrada: la politica si indigna

Morto per un cinghiale in autostrada: la politica si indigna

Dal Presidente della Provincia alla CIA. Critiche su autostrade e sull'esubero di animali. La morte di Slavor Lombardi, riaccende l'attenzione sugli ungulati


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'I gestori delle autostrade devono garantire la sicurezza e la percorribilita' dedicando cura e attenzione alla manutenzione delle protezioni ai margini della strada, tenendo conto che la presenza dei cinghiali e delle specie nocive e' in crescita esponenziale da circa un decennio'.

Lo afferma Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, a proposito dell'incidente lungo l'A1 a Lodi provocato dall'attraversamento della carreggiata di un gruppo di cinghiali dove ha perso la vita Slavomir Lombardi, residente a Castelnuovo Rangone. Proprio oggi Autostrade ha reso ufficialmente noto che i cinghiali che hanno causato l'incidente non sono passati da un varco nelle recinzioni a protezione dell'A1 ma passandoci sotto.

Lega e M5s, che chiedono alla Regione di correre ai ripari. Le ricette sono pero' diverse: il Carroccio vuole piani di abbattimenti dei cinghiali piu' corposi, mentre i 5 stelle propongono corridoi protetti per far attraversare gli animali selvatici.

'Simili tragedie non possono e non devono ripetersi- afferma il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli- la proliferazione di questa specie e' fuori controllo ed e' evidente che gli sporadici piani di abbattimento messi in campo anche dalla nostra Regione non bastano piu'.
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È necessario prendere atto dell'emergenza e agire a monte, con coraggio e lungimiranza, affinche' episodi come quello di Lodi non capitino piu', perche' la sicurezza dei nostri cittadini e di chi esercita la caccia viene prima di tutto. L'appello lanciato dal ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, che ha parlato di un 'piano per la gestione della questione cinghiali, e piu' in generale degli animali carnivori, necessario e non piu' rinviabile'

Intervenire sulla legge nazionale sulla caccia, la 157 del 1992, ovvero riformarla e adattarla alle nuove ed urgenti esigenze del territorio: e' il primo passo da fare poiche' l'attuale normativa pone dei vincoli nella gestione e nel contenimento di determinate specie invasive - e decisamente numerose - tali da mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini, oltre che a compromettere le colture agricole'. 

Cristiano Fini, presidente di Cia - Agricoltori Italiani dell'Emilia Romagna, chiede un cambiamento normativo radicale a seguito dell'incidente mortale causato dal passaggio di un branco di cinghiali in autostrada A1. 'Purtroppo il decesso di una persona e il ferimento di altri automobilisti riporta alla ribalta un problema che sottolineiamo da tempo- commenta Fini- quindi vanno rivisti alcuni parametri nel definire il concetto di 'carichi sostenibili', ovvero qual e' il numero equilibrato di animali tale da non creare danni all'agricoltura e soprattutt o da non compromettere l'incolumita' delle persone'.

Negli ultimi anni 'abbiamo assistito ad un aumento esponenziale degli ungulati in montagna e soprattutto in pianura- sottolinea- dove caprioli e cinghiali ormai hanno preso residenza tra le colture di pregio della Pianura Padana. La situazione in Italia e' ormai fuori controllo ed anche in Emilia Romagna non mancano i problemi, in considerazione del fatto che sono in calo i cacciatori: poco meno di 34mila cacciatori residenti a cui si aggiungono oltre 7mila doppiette provenienti da altre regioni. Le misure adottate in questi ultimi anni hanno funzionato parzialmente ed e' per questo non e' piu' rinviabile un nuovo piano operativo, modificando la legge quadro che regola la materia'

E' inaccettabile che i cinghiali possano superare le recinzioni e causare incidenti stradali mortali, ha commentato il ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli che in mattinata si è recato sul luogo dell'incidente per porre un mazzo di fiori in omaggio alla vittima (foto).

'Un incidente che doveva e poteva essere evitato. E' inaccettabile che animali di così grandi dimensioni possano superare le recinzioni e rischiare di causare tragedie come questa'.  
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