Per l'amministrazione, che ha scelto di cedere l'area pubblica comunale su cui sorge la moschea alla cooperativa CPC per il suo progetto di espansione, in cambio della disponibilità di CPC a ricostruire a proprie spese la moschea nell'area dell'ex pro-latte (ora di proprietà e che un domani verebbe ceduta al Comune), sembra che non ci possano e debbano essere alternativa a quell'ipotesi fortemente contestata dai residenti della Sacca che vedono nella riqualificazione dell'area ex industriale per 20 anni abbandonata degradata dell'ex pro latte una occasione di rilancio verde della zona e non di ulteriore carico urbanistico, come sarebbe quello della nuova sede del centro culturale islamico.
In sostanza per il Comune la moschea non solo si deve trasferire ma si deve trasferire lì. Non proprio ciò che all'ultima assemblea pubblica aveva invece paventato il consigliere comunale PD Diego Lenzini che affermò come nulla fosse stato deciso e che per la collocazione ci potevano essere altre ipotesi, invitando anche le forze politiche ad avanzare delle proposte.
Per contro l'Assessore all'urbanistica è talmente convinta e risoluta sul fatto che la moschea andrà lì (ricordiamo che già nel febbraio scorso, in una riunione di quartiere aveva confermato un confronto con la comunità islamica e la proprietà per collocare la moschea sul lato di via Finzi), al punto di entrare nel merito anche delle dimensioni di massima che la struttura dovrebbe occupare: circa 850 metri quadrati con una sala da 500 metri quadrati capace di ospitare diverse centinaia di persone'
'La nuova sede della moschea di via Finzi non avrà - a detta del consigliere PD Carpentieri - quel carattere e quella dimensione provinciale che è stato paventato'.
Espansione CPC ed moschea all'ex pro-latte: da settembre si entra nel vivo delle procedure
'La prospettiva dell’azienda - sottolinea il
Rispetto al progetto di espansione CPC nell'attuale area produttiva di via delle Suore l'Assessore vandelli ha affermato: 'il privato ha presentato la documentazione per aprire il percorso che porterà all’accordo di programma – ha spiegato Vandelli - e nei prossimi giorni inizia l’istruttoria tecnica con l’obiettivo di aprire in settembre il procedimento preliminare”. Sarà in quell’ambito che verranno definite le prime linee progettuali anche del centro religioso che occuperà un’area complessiva di 850 metri quadri. La sala principale, in base ai primi orientamenti, non supererà i 500 metri quadri con una capienza, quindi, di alcune centinaia di persone, 'ma la capienza precisa verrà definita sulla base delle norme di pubblica sicurezza', ha precisato Vandelli sottolineando che i costi della struttura saranno comunque a carico di Cpc il cui progetto di sviluppo è all’insegna 'della rigenerazione green, come prevede il nuovo Pug che ha sancito la fine della fase di espansione'.



