Sul manifesto di simboli ora ce ne sono 27 ma si punta a federarne almeno 45. 'Sono i nostri occhi sul territorio, ma anche pronte a veicolare le informazioni sull'attività della Regione' - ha affermato il Presidente De Pascale, presente alla convention con la sottosegretaria alla presidenza della Giunta Regionale Manuela Rontini.
'Oggi una larga parte di cittadini non si riconoscono nei partiti tradizionali e va ad aumentare il bacino del non-voto: il civismo si impegna ad intercettare i bisogni di questi cittadini per portarli nelle istituzioni. Siamo felici dell'apertura del presidente de Pascale a questo tipo di sensibilità, nella consapevolezza che il civismo avrà sempre più peso all'interno della Regione. Le liste parteciperanno alla vita politica del gruppo assemblare regionale, proponendo attività, contenuti e suggerendo temi di lavoro comune Emilia Romagna civica sarà rappresentata in tutte le province da esponenti che sono già all'interno delle istituzioni, tanti consiglieri comunali e assessori. Avranno dunque la possibilità di poter interagire in modo diretto con le persone, capire quali sono le problematiche del territorio e portarla all'attenzione dell'ente regionale attraverso anche un contatto più facilitato e diretto con i cittadini. La porta del mio ufficio della Regione è sempre aperta' - afferma Vincenzo Paldino che a Modena ha avuto il sostegno di Modena Civica, lista che spicca tra le 27 con logo già stampato sul manifesto di Emilia Romagna Civica.
Rappresentata all'appuntamento modenese dal consigliere comunale Katia Parisi e dall'ex assessore Carmen Saliano. Tanti i rappresentanti da altre province. Tutti sul palco per 3 minuti a testa di saluto e intervento.
Tra i temi di cui, dopo la campagna e la vittoria elettorale, continueranno ad occuparsi le liste civiche, singolarmente e all'interno delle federazione, la sanità, con il mantenimento e il potenziamento dei livelli di base con attenzione alle fasce deboli, poi il problema della casa che da anni rende sempre meno attrattivo il territorio, poi la tutela del territorio e il rischio idrogeologico.



