Se inizialmente le domande per i 728 posti a bando erano 1.301, quelle attive sono ora 1.187; quindi, i posti disponibili rispondono al momento al 65 per cento delle domande, escludendo dal calcolo le 60 domande che provengono da non residenti che quindi potranno usufruire di possibilità nei rispettivi Comuni di residenza.
“Quando gli uffici avranno terminato di contattare le famiglie residenti sul territorio e i posti che si sono resi disponibili saranno tutti assegnati – afferma l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi – la percentuale di copertura dei posti rispetto alle domande sarà parecchio aumentata, ma avremmo comunque ancora famiglie a cui dare risposte; trovare soluzioni per riadeguare l’offerta già da settembre resta dunque la priorità. Nell’attesa della manovra “Al nido con la Regione”, che già gli scorsi anni ha consentito di abbattere le tariffe dei nidi per le famiglie con Isee fino a 26mila euro – continua l’assessora - aspettiamo che la Regione, con cui siamo sempre in contatto, confermi anche risorse destinate ad ampliare il numero di posti. E speriamo di ottenere risposte in tal senso già dalle prossime settimane, quando sul tema si svolgerà un nuovo incontro con gli Enti locali, perché il problema non è solo di Modena, ma di molti altri Comuni”.
Il settore ha nel frattempo avviato la ricognizione dei posti nido in tutti i servizi del territorio, a partire dai convenzionati, per sapere su quanti posti e in quali strutture si potrà contare nel momento in cui saranno stanziate tali risorse.
“Infine – aggiunge l’assessora - così come abbiamo candidato ai fondi Pnrr la realizzazione di un nuovo nido in zona Vaciglio, ci aspettiamo che il Governo destini risorse del Piano
Ad inizio 2021 il Settore ha infatti avviato una programmazione dei posti nido con tutti i gestori autorizzati che hanno intrapreso il percorso di accreditamento per consolidare l’assetto dei posti contrattualizzati e prevedendo un incremento dei posti convenzionati che rispetto al 2019 sono venti in più.



