Chi non ammette deroghe alla escalation bellica è un corpo estraneo che vuole ingannare l’opinione pubblica, per il solo fatto di esprimere il proprio libero convincimento.
Libero convincimento di cui viene negata l’esistenza, facendolo risalire a qualche condizionamento esterno non ben precisato né motivato (parlano di pace ed amicizia con il popolo russo, quindi sono agenti del Cremlino, alla faccia di secoli di storia e di fecondi scambi culturali e non solo).
Di fronte a questo imbarbarimento del libero dibattito o di quello che dovrebbe essere tale noi, associazioni, gruppi, movimenti politici, liberi cittadini non ci stiamo e non ci rassegniamo, venerdì sera saremo in piazza a Modena per ribadirlo in Largo Porta Bologna dalle ore 20:45, con quei manifesti che “ignoti” teppisti hanno pensato bene di imbrattare e di cancellarne i contenuti, sostituendoli, guarda caso, con le parole d’ordine o sarebbe meglio dire “del disordine” con cui il mainstream e i politici di destra e di sinistra si riempiono la bocca, quelle parole che stanno portando tutta l’Europa e non solo verso un’escalation bellica che sembra essere inarrestabile'
Così 8 associazioni (Russia - Emilia Romagna, Carpi Consapevole, Comitato Gruppo Unito ANNO UNO, Kairos, Movimento INDIPENDENZA, Reggio Emilia Nuova, Vento dell' Est lanciano per sabato sera 20 luglio, a Modena, la manifestazione per la pace. contro l'invio delle armi e di denuncia contro gli episodi di vandalismo che per le associazioni denotano un atteggiamento di censura sempre più frequente a Modena anche a livello istituzionale nei confronti del dissenso e di tutto ciò che contrasta con la narrazione cosiddetta mainstream.
In chiusura dell'annuncio le associazioni specificano che 'ci saranno anche striscioni per ricordare a tutti che a Gaza il genocidio continua, non risulta che nessun primo cittadino emiliano si sia stracciato le vesti per questa sofferenza indicibile né che abbia gridato al vento che vada fermato l’aggressore'.



