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No Ius soli, i comunisti scrivono al Sindaco: 'Minaccia nazifascista'

No Ius soli, i comunisti scrivono al Sindaco: 'Minaccia nazifascista'

La nota con cui il gruppo 'Difendi Modena' ha promosso la manifestazione del 15 dicembre ha scatenato la reazione di PCI e PRC che attacca anche La Terrra dei Padri: 'Sono pericolosi'


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'I gruppi  'Difendi Modena' e 'Cittadini modenesi' hanno deciso di  organizzare  un Corteo aperto a tutti  i cittadini che intendono far sentire la propria indignazione contro la pessima proposta di legge denominata Ius Soli, che sarà discussa in Parlamento nelle prossime settimane. 
La manifestazione si svolgerà senza simboli partitici ,sotto il segno del Tricolore e dei colori della nostra città. 
Il Corteo é previsto per  venerdi 15 dicembre , con concentramento alle ore 20,30, il luogo  verrà comunicato in seguito.  Attendiamo una larga e sentita partecipazione'

Difendi Modena

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E' bastato questo comunicato, giunto alle redazioni modenesi (e che abbiamo volutamente riportare in forma integrale), per scatenare una reazione netta e diretta dalle Federazioni modenesi di Partito Comunista Italiano, Federazione Giovanile Comunista Italiana, Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti e Comuniste. Che hanno subito inviato una lettera appello a Sindaco di Modena, Prefetto e Questore  per richiamare l'attenzione sulla 'minaccia fascista e nazifascista'. Una lettera, che per trasparenza e chiarezza, pubblichiamo integralmente.

Gentili Signori,
attraverso i social media siamo venuti a conoscenza dell’intenzione di un gruppo dichiaratamente fascista, denominato “Progetto Nazionale”, di organizzare nella serata di venerdì 15 dicembre p.v.

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a Modena, ma in un luogo ancora da comunicare, un corteo contro lo Ius Soli.

“Progetto Nazionale” è un gruppo legato a “Veneto Fronte Skinheads”, a “Casapound” e ad altre associazioni che si sono rese responsabili, negli ultimi tempi, di inaccettabili provocazioni di stampo neofascista, quali la manifestazione non autorizzata al Cimitero Maggiore di Milano del 29 aprile u.s. e la recentissima intrusione nella sede di “Como senza frontiere” (29 novembre u.s.).

La pericolosità di “Progetto Nazionale” va considerata unitamente alla probabile illiceità della presenza a Modena di una associazione culturale - su Facebook, però, a tale natura giuridica è sostituita quella di organizzazione politica a Modena - denominata “Terra dei Padri”, che diffonde idee fasciste - sia in formato digitale, sia a mezzo stampa - senza pentirsene. Senza vergognarsene.

La Città di Modena non deve subire nuovamente l’affronto di movimenti d'ispirazione nazifascista: la nostra stessa Costituzione stabilisce che è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista (Disposizione transitoria e finale n. XII).

Il partito fascista, oggi fortunatamente fuorilegge, ha rappresentato un momento buioper l'Italia. Un momento buio con il quale pensavamo di aver saldato i conti, una volta per tutte, il 25 aprile di 72 anni fa.
Coerentemente con quanto scritto sopra, esortiamo le Istituzioni ad impedire lo svolgimento del corteo contro lo Ius Soli, organizzato da soggetti la cui legittimità andrebbe verificata ai sensi della Legge n.645/1952 e della Legge n.205/1993.
Noi Comunisti modenesi non intendiamo minimamente abbassare la guardia.

L’Antifascismo non è un  atteggiamento culturale, né ancor meno un vezzo elitario. L’Antifascismo è la base fondante della nostra Democrazia, che già tanti attacchi sta subendo nella sua Costituzione materiale; e non possiamo permettere che ne vengano ulteriormente erose le Fondamenta antifasciste.

Che questo nostro appello sia accolto o meno, noi continueremo con impegno a vigilare  sulla concreta attuazione del dettato democratico ed antifascista del nostro Ordinamento giuridico. Ma, sinceramente, auspichiamo che esso sia rapidamente ed integralmente recepito; e con questa fiducia cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

 

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