Il processo a Salvini inizierà il 15 settembre, davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Palermo. Oggi in Aula a rappresentare l’accusa c’erano il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, l’aggiunto Marzia Sabella e il sostituto Geri Ferrara.
“La nostra memoria è di 110 pagine perché nelle ricostruzioni ci sono numerosi errori. Il divieto di ingresso in acque territoriali fu firmato da Salvini, Trenta e Toninelli ma qui c’è solo l’ex ministro dell’Interno”. Questo l’incipit dell’arringa pronunciata dall’avvocata Giulia Bongiorno all’udienza. “Salvini è stato ritenuto colpevole di tutto – ancora il pensiero di Bongiorno -. Il comandante di Oper Arms ha rifiutato di sbarcare migranti a Malta, ha rifiutato numerosi aiuti da altri natanti, ha rifiutato di essere scortato in qualsiasi porto spagnolo. Eppure qui l’imputato è solo Salvini”. Secondo la legale “c’è una visione salvinocentrica” della vicenda Open Arms.
“La difesa della patria è sacro dovere del cittadino. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre” - il commento del leader del Carroccio.



