Articoli Politica

Orsini: 'Famiglie mi scrivono da Mariupol, follia dare armi'

Orsini: 'Famiglie mi scrivono da Mariupol, follia dare armi'

'Sono in contatto con famiglie a Mariupol che mi scrivono tutti i giorni e mi dicono 'professore, parli. Voi italiani siete impazziti a dare armi''


1 minuto di lettura

'Sono in contatto con famiglie a Mariupol che mi scrivono tutti i giorni e mi dicono 'professore, parli. Voi italiani siete impazziti a dare armi'. Queste donne che mi scrivono con bambini morti non hanno voce, la propaganda della Nato ci fa credere che tutte queste persone vogliano la guerra. Ci sono migliaia di mamme, bambini e genitori che non vogliono la guerra'. A parlare è stato ieri sera a Cartabianca il professor Alessandro Orsini, docente di sociologia del terrorismo internazionale.

'Se la Russia è in difficoltà, gli ucraini sono più in difficoltà della Russia. Se la Russia dovesse trovarsi in una condizione disperata ricorrerebbe ad armi devastanti con cui riuscirebbe a vincere la guerra: lo dice il capo della Cia, non lo dico io - ha detto ancora Orsini -. Tutte le previsioni che avevo fatto si stanno verificando una dopo l'altra. Avevo detto che la Russia era in grado di sventrare l'Ucraina come e quando vuole ed è quello che sta accadendo. Non riesco a comprendere questa esaltazione retorica della resistenza ucraina. Va benissimo lodare il coraggio dei combattenti ucraini, sono un loro ammiratore. Ma come si fa a non comprendere che Putin sta letteralmente devastando l'Ucraina da cima a fondo? Come si fa ad essere così ciechi?'

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati