La conferma arriva dall'atto di due giorni fa con cui la Giunta Comunale di Modena ha dato il via libera all'affitto dalla Polisportiva “Gino Nasi” Asd e Aps, di Modena, per il periodo 15 settembre 2024 - 14 settembre 2025, della palestra e due sale al piano superiore della polisportiva, da destinarsi ad attività scolastiche di educazione fisica degli studenti delle scuole “Carducci”, al canone annuo pattuito in 26.000 euro oltre ad IVA 22% per complessivi 31.720 euro.
Tempo davvero lunghissimo (cosa non eccezionale nell'amministrazione Muzzarelli), per un cantiere diviso in due stralci (demolizione e ricostruzione) e di fatto non ancora concluso, se consideriamo le condizioni che rendono la palestra utilizzabile. L'azienda che aveva avviato l'intervento aveva risolto il contratto anticipatamente. Cosa che ha comportato lo scorrere della graduatoria e l'affidamento alla ditta seconda classificata. Ma anche al netto di questo le previsioni per il completamento dell'edificio, rinviate anche sul breve periodo, non furono rispettate. L'ultima di queste riporta al giugno dello scorso anno quando giunti al 90 dei lavori, venne affidato il completamento dell'opera, accompagnato dall'annuncio dell'amministrazione che entro l'anno la palestra sarebbe stata pronta. Previsione che pur a breve termine, è stata nuovamente disattesa. Sbagliata. Non solo per la fine dell'anno ma anche per l'inizio del nuovo anno scolastico. Il 4 settembre l'atto della nuova giunta Mezzetti conferma che la palestra manca di verifiche finali, e di fatto di quelle condizioni che la rendono utilizzabile dagli studenti. A sei anni dall'affidamento dei lavori nel 2018. Altro obiettivo mancato dell'Amministrazione, anzi delle amministrazioni, guidate dall'ex sindaco Muzzarelli, e che ora pesa sulla nuova amministrazione e sulle casse del Comune, con altre decine di migliaia di euro da spendere nel capitolo degli affitti passivi che se le previsioni fossero state rispettate si sarebbero presumibilmente potuti risparmiare.
Se all'affidamento dei lavori, nel 2018, si parlava di 3,8 milioni di euro oggi si parla di 5,6 milioni.
Gi.Ga.



