Partiti i lavori della strada di collegamento fra via Prampolini e la SS724 Modena Fiorano per un importo di 5,4 milioni di euro. Certamente alla luce del nuovo cantiere inaugurato, che continua nelle costante tessitura del ragno della ragnatela viaria, si materializza un pensiero sul confronto tra la programmazione mai terminata dell’unico asse est-ovest programmato dalla Regione, Pedemontana 569-467, come asse veloce by pass di collegamento tra il polo ceramico e l’uscita Valsamoggia sulla A1, e l’attuale cantiere aperto citato sopra.
La delibera n.1325 del 11/09/2017 della Regione ER approva l’accordo di Programma nella quale si distribuiscono i vari fondi dei vari “assi” per le opere in progetto dei vari settori, nel caso delle infrastrutture si legge nell’allegato 1 approvato.
Gli interventi saranno finanziati con risorse nazionali, regionali, dell’Unione Europea nonché mediante il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Accanto ai fondi UE, l’Italia dispone per la politica di coesione del Fondo Sviluppo e Coesione (ex FAS) che, attraverso risorse nazionali, attua l’obiettivo costituzionale di “rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio della persona” (in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea).
Dall’allegato 1 dell’accordo di programma approvato dalla RERTroviamo in questo accordo di programma il finanziamento per circa 12 milioni di euro del 3 e 4 lotto della Pedemontana, fino a via Montanara, di cui pochi giorni fa la Provincia di Modena sulla stampa ha ipotizzato la sua realizzabilità al 2023 (le date su questo asse sono puramente indicative, nel 2012 il presidente Sabattini affermava sulla stampa, in Primavera si parte con l’opera, S.Eusebio, Settecani).
Non vi è traccia del finanziamento nel programma 2014-2020 FSC per il tratto di 900 metri, S.Eusebio, Settecani, ma è certamente riferito al precedente accordo di programma, con finanziamenti dei lotti probabilmente al 2009. Se non sorgeranno altri intoppi probabilmente nel 2021 sarà realizzato il tratto di S.Eusebio, dodici anni dopo il finanziamento Statale alla sua realizzazione, ma quella tabella con le cifre ripartite per opere, lascia sgomenti e forse un po’ increduli, anche per il semplice fatto che non è solo la realizzabilità dell’opera che risulta importante, ma come la stessa avviene, essendosi nel corso degli anni modificato il significato del deposito di asfalto, come la UE ci chiarisce sia con le norme in materia ambientale, che di sicurezza stradale (dlgs 35/2011).
Vogliamo solo sperare che la conclusione
Roberto Monfredini - Medicina Democratica



