Articoli Politica

Più rifiuti prodotti del previsto, ko il piano regionale

Più rifiuti prodotti del previsto, ko il piano regionale

La Regione ricorrerà anche all'inceneritore di Modena e alla discarica di Carpi per smaltire l'esubero. I dati reali che mettono in crisi le politiche regionali


2 minuti di lettura

In Emilia-Romagna continuano a diminuire i rifiuti prodotti. Ma meno del previsto. Il calo infatti e' piu' lento di quanto programmato nel Piano regionale di gestione dei rifiuti. E lo scarto non e' irrilevante: si parla di oltre 160.000 tonnellate di rifiuti urbani in piu' rispetto al previsto (+6%), su un totale di 2,8 milioni di tonnellate prodotte (il 2,6% in meno rispetto al 2017); e di oltre 132.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati (+15,75% rispetto alle previsioni di piano), su un totale 971.380 tonnellate prodotte (-6,1% dall'anno scorso).  Dati reali che si discostano tanto, troppo, da quelli ipotizzati e previsti dalla Regione Emilia-Romagna nel Piano regionale dei rifiuti. Un piano che si basa su tre assi portanti e obiettivi da perseguire: riduzione dei rifiuti prodotti, riciclo e riuso e raccolta differenziata. Elementi e obiettivi che insieme avrebbero dovuto concorrere ad un traguardo comune, relativo ad un sempre minore ricorso alle discariche ed agli inceneritori.  Un piano che aveva già iniziato a scricchiolare sotto le scelte della Regione stessa di aumentare la quanità di rifiuti negli inceneritori (il principale è quello di Modena), alzandone le soglie di volune e la capacità e che oggi rischia di crollare sotto il peso di
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
dati che se da un lato confermano il mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione di rifiuti prodotti, dall'altro obbligano la giunta regionale a correre ai ripari per smaltire la quota di immondizia prodotta in piu' aumentando la quota conferita agli inceneritori regionali. Ovvero l'esatto contrario dell'obiettivo previsto.

E cosi', in una delibera approvata ieri, la Giunta Bonaccini ha messo mano ai flussi di rifiuti da inviare ai termovalorizzatori e alle discariche dell'Emilia-Romagna, cercando di smaltire il piu' possibile i rifiuti nello stesso bacino in cui sono stati prodotti.

Per tutti gli impianti, o quasi, si prevede un aumento delle quantita' da smaltire. Nel complesso, agli inceneritori regionali nel 2018 arriveranno 824.690 tonnellate di rifiuti urbani, 31.523 tonnellate di ingombranti e 288.578 tonnellate di rifiuti speciali. 

Per l'impianto di  incenerimento di Modena e' previsto un calo degli scarti urbani (da 175.324 a 169.397 tonnellate), mentre crescono gli ingombranti (317 tonnellate) e gli speciali (da 36.676 a 43.286).

Nella discarica di Carpi arriveranno  6.901 tonnellate di rifiuti urbani e 61.637 di speciali in più. Tutti, visto che l'anno scorso non ci furono conferimenti.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati