Tra le iniziative che maggioramente hanno portato all'incremento degli spazi esterni a disposizione dei pubblici esercizi, ‘Tavolini sotto le stelle’. Iniziative come queste - specifica l'amministrazione - hanno contributo a ridisegnare la fruizione dello spazio pubblico e la disponibilità di stalli in zona Ztl, complessivamente 2mila: “L’Amministrazione comunale ha autorizzato – spiega il documento – ampliamenti dehors a pubblici esercizi in epoca Covid (2020 e 2021) per un totale di 9.500 metri quadrati, di cui 6.500 nel 2020 e 3.000 finora quest’anno. I parcheggi ‘persi’ nel 2020 sono stati 32 in centro storico e 58 fuori dal centro; e nel 2021 sono stati 13 in centro e 20 fuori”. La maggior parte degli avventori dei locali non ha comunque accesso alla zona a traffico limitato, mentre “nel contesto degli aumenti dei pass concessi sono oltre mille i residenti con Ztl Verde, il cosiddetto miniticket, che hanno sottoscritto un abbonamento al Novi Park a prezzi calmierati”.
Alla luce di queste premesse, l’ordine del giorno della maggioranza, sollecitando un rinnovato impegno a favore degli esercizi pubblici, chiede anche di verificare l’impatto degli ampliamenti dei locali sulla sosta in area Ztl “per poter attivare facilitazioni per residenti di specifiche zone del centro storico particolarmente penalizzate o con esigenze legate a fragilità sanitarie”, monitorando inoltre i flussi di pass Ztl rilasciati dal Comune in maniera da armonizzare le esigenze di residenti e pubblici esercizi.
Aprendo il dibattito per Lega Modena, per Giovanni Bertoldi occorre armonizzare “le esigenze di chi vive in centro storico, di chi vuole fruirlo e delle attività economiche”, ricordando anche che di recente sono stati eliminati “centinaia di posteggi all’ex Amcm”. Abitare in centro non deve rappresentare “una ‘punizione’ – ha affermato – e sarebbe importante individuare nuovi spazi temporanei per il parcheggio, almeno temporanei”.
Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia) ha segnalato che “mentre il nostro ordine del giorno presenta una soluzione reale al problema dei parcheggi in centro storico, un’area ormai assembrata dalle persone, il documento della maggioranza è generico”. Appare quindi evidente, ha osservato, che “l’Amministrazione non ha intenzione di risolvere le criticità del centro, col rischio concreto “che si svuoti dei residenti”.
Per Piergiulio Giacobazzi, Capogruppo Fratelli d'Italia, problema è legato al mancato ascolto del Comune.
“Il problema di chi vuole continuare a vivere in centro storico, parcheggiando qui la sua auto, esiste di certo”, ha sottolineato Andrea Giordani (Movimento 5 stelle). Alla luce dei cambiamenti che stanno interessando il centro “per renderlo più interessante e vivibile”, il consigliere ha richiamato “le variazioni demografiche che riguardano anche quest’area della città, la cui metà dei residenti costituisce una famiglia formata da una sola persona dotata di un veicolo”.
“Dobbiamo incentivare la possibilità di raggiungere il centro con mezzi all’alternativi alla propria auto, soprattutto nella fascia serale”, ha affermato Paola Aime (Verdi). Precisando che il centro “è un’area pregiata e qualificata di Modena”, la consigliera ha suggerito, per esempio, di rivedere la convenzione con i taxi bus, “per favorirne l’utilizzo da parte dei cittadini a costi calmierati”.
Anche Vincenzo Walter Stella ha messo l’accento sulla possibilità di raggiungere il centro “con mezzi sostenibili”, usufruendo per esempio di parcheggi scambiatori serviti da navette e di nuove convenzioni con i posteggi esistenti. Il consigliere ha poi sottolineato “l’importanza di sostenere i commercianti” chiedendo dunque “un piccolo sacrificio a chi vuole raggiungere a tutti i costi la zona con l’auto”.
“Mobilità dolce, sviluppo del trasporto pubblico locale e spostamento dei parcheggi dei residenti in un’area più esterna rispetto al centro” sono alcune delle possibilità indicate da Diego Lenzini (Pd), che ha ricordato come “il tema sia trattato anche dal Pums”. Il duplice obiettivo, ha spiegato, “è quello di trovare una soluzione per i residenti e di continuare a sostenere i pubblici esercizi. La mozione dà questo indirizzo politico alla giunta, che dovrà individuare le strategie”.


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