E la preoccupazione e l’auspicio più generale sulla riapertura del viadotto prima dell’estate riguarda anche il turismo. “Attendiamo l’esito degli accertamenti in corso da parte di Anas, per cui una prospettiva ancora non c’è, ma se dovesse superare i due mesi o addirittura tre mesi circolati come ipotesi, andremmo verso la stagione estiva. E in questo caso i danni sarebbero ingentissimi su tutto il tessuto economico e sociale che vive sul turismo, e allo stesso renderebbe ancora più fondata l’esigenza di garantire una soluzione sul piano dell’emergenza urgenza al servizio di una popolazione che d’estate aumenta, in tutte le località dell'appennino'
Il problema relativo alla mancata autorizzazione al volo notturno dalla base di Pavullo, che alla luce della chiusura del viadotto Rio Torto assume, come sottolineato da Daniele Dondi, un rilievo ancora maggiore, era stato già evidenziato da un medico dell'emergenza urgenza in pensione e che la scorsa estate aveva soccorso un ragazzo coinvolto in un incidente stradale in appennino e confermato dal Presidente dell'Aeroclub Pavullo Roberto Gianaroli, rispettivamente in due interventi sul nostro giornale.
Attualmente l'appalto regionale realizzato tramite l'Ausl con le quattro basi emiliano-romagnole (Bologna, Ravella, Pavullo e Parma), abilitate all'elisoccorso prevede che il decollo del volo notturno sia esclusivo di Bologna.
Gianni Galeotti


