'Berlusconi? Un malfattore santificato che non ci mancherà'. Hanno aspettato il giorno dopo i funerali e il lutto nazionale, per scaricare uno dei messaggi più violenti, nei termini e nel significato personale e politico, contro Silvio Berlusconi, il governo e le istituzioni democratiche rappresentate ieri, al funerale di Stato, anche dal Presidente Mattarella. Un lutto nazionale giudicato giudicato vergognoso. Un post, quello dei giovani del Partito Democratico di Modena pubblicato sul profilo Instagram, accompagnato da un testo sviluppato sulla immagine replicata dell'ex premier sulla quale campeggia il termine 'malfattore'. Un lungo testo in cui si parla di 'vergognoso lutto nazionale che testimonia non solo l'ennesimo utilizzo partigiano delle istituzioni democratiche da parte della destra al governo, ma anche il debito che i post-fascisti italiani hanno nei confronti di chi ha rotto quel cordone sanitario democratico che li aveva tenuti, e a ragione, lontani dalle istituzioni di questo paese'.
Un giudizio implacabile verso le istituzioni, e verso Silvio Berlusconi che nelle parole dei giovani del Partito Democratico si estende alle televisioni, alle aziende, alle squadre di calcio, alla sua 'misoginia, strumenti utilizzati per sfruttare ed indirizzare il cambiamento della società italiana dopo gli anni '80 e tangentopoli'.
Livore e disprezzo nei confronti di Silvio Berlusconi tali da attribuirli la responsabilità di avere impoverito l'Italia negli ultimi 30 anni, una Italia che a causa di Berlusconi è, per le giovani leve del PD, 'più divisa e più insicura'.
Un post che nell'attacco a Silvio Berlusconi sostanzia anche quello alle istituzioni democratiche che ieri, presenti le massime cariche dello Stato, lo hanno salutato per l'ultima volta con gli onori, per buona parte previsti dal protocollo e dal cerimoniale (ma questo forse è sfuggito ai Giovani Democratici), dovuti ad un capo di governo.
Post shock dei giovani Pd contro Berlusconi e le istituzioni
Sul profilo Instagram livoroso e denigrante attacco al governo, all'ex premier e alla scelta del lutto nazionale: 'Utilizzo partigiano delle istituzioni, debito dei post fascisti italiani nei confronti di chi ha rotto il cordone democratico'
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