La richiesta al Comune di Modena di iscrivere all'anagrafe i cittadini stranieri richiedenti asilo e' al centro di un'interrogazione rivolta dalla consigliera comunale dei Verdi Paola Aime al sindaco Giancarlo Muzzarelli. L'atto ispettivo richiama la nota questione per cui i migranti, che prima dell'entrata in vigore del cosiddetto 'Decreto sicurezza' (a fine 2018) venivano regolarmente iscritti all'anagrafe e potevano accedere a tutti i diritti legati alla residenza, adesso non possono piu' ottenerli, 'mettendone fortemente a rischio la qualita' della vita e la possibilita' di integrazione'. L'esponente dei Verdi, tuttavia, sottolinea che numerosi tribunali italiani (Firenze, Parma, Ancona, Prato, Bologna, Genova e Lecce) hanno gia' emesso provvedimenti che 'smontano' la legge nazionale e consentono l'iscrizione anagrafica degli stranieri di cui si riconosce la liceita'. Da qui l'invito di Aime all'amministrazione modenese a provvedere nella stessa direzione perche', chiosa la consigliera, 'anche sotto il profilo della sicurezza e' molto piu' utile censire e registrare i rifugiati anziche' relegarli in un limbo senza possibilita' di contatto, domicilio e identificazione'.
Foto: Paola Aime, Consigliere Comunale Verdi
Pressing verdi su sindaco: iscriva i richiedenti asilo ad anagrafe
Il gruppo consiliare Modenese richiama le scelte di quei comuni che già sono andati in direzione contraria al decreto sicurezza
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Dig Bella Ciao: il Festival che vive (quasi) solo di soldi pubblici
Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione
Bonaccini: 'Vota a destra chi ha poco studiato e sta peggio economicamente'
Risoluzione di Paldino (Civici) in Regione: 'Torniamo alle preferenze per ridare voce alle persone e ai territori'


