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Primarie Bologna, l'Anpi nega la misoginia e attacca la Conti

Primarie Bologna, l'Anpi nega la misoginia e attacca la Conti

Come dire, la misoginia e le lotte contro discriminazioni subite dalla donne sono sacrosante purchè a portarle avanti non sia chi contesta un modello di potere


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Le accuse di misoginia mosse al Pd dalla candidata alle primarie del centrosinistra, Isabella Conti (qui l'articolo), non sono piaciute alla presidente dell'Anpi di Bologna, Anna Cocchi. 'Deploro il dover difendere il proprio progetto attraverso queste cose', osserva a margine dell'incontro promosso in ricordo di Dino Zanobetti, partigiano, direttore tecnico Ducati, che si è svolto questa mattina nel museo delle 'rosse' a Borgo Panigale. 'Quando si è in campagna elettorale si parla di progetti, di cosa vuoi fare per la città, per il Paese e del luogo che vuoi amministrare', aggiunge Cocchi. 'Non devono iniziare questi conflitti, che provocano solo danno e mettono le persone in difficoltà nel capire da che parte vuoi andare o cosa pensi. Io vorrei che le persone mi dicessero cosa vogliono fare', ammonisce la presidente dell'Anpi.
Come dire, la misoginia, la parità di genere e le lotte contro le discriminazioni subite dalla donne sono sacrosante purchè a portarle avanti non sia chi (come la Conti che oggi si oppone alla conservazione rappresentata da Matteo Lepore) contesta un modello di potere. Linguaggio di genere, e rovesciate, quote rosa dimenticate in un colpo. Insomma femministe dure e pure sì, ma - quando si tocca il potere vero - senza esagerare.
g.leo.

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