A promuovere e facilitare l'incontro, due parlamentari modenesi: l'on. Stefano Vaccari (Partito Democratico) e l'on. Stefania Ascari (Movimento 5 Stelle), che hanno accompagnato i rappresentanti del Comitato al tavolo ministeriale.
Durante l'incontro, la delegazione composta dall’arch. Alessandra Ontani, l’avv. Stefano Fabbricini, Marcella Cuoghi Costantini e il Giancarlo Panini ha presentato una serie di criticità tecniche, ambientali e urbanistiche legate alla localizzazione prevista del progetto BESS.
Il terreno scelto per l’impianto – è stato spiegato – si trova tra tre corsi d’acqua (Tiepido, Grizzaga e Gherbella), il che rende l’area potenzialmente a rischio idraulico, anche in caso di piogge non eccezionali. Inoltre, l’impianto verrebbe collocato a poche decine di metri da Villa Buonafonte, edificio storico vincolato dal Ministero dei Beni Culturali, e a meno di un chilometro da una scuola, abitazioni e attività produttive, oltre che sulla trafficata via Vignolese.
Ancora assente il progetto definitivo di TERNA
Ma il nodo principale resterebbe l’assenza del progetto esecutivo da parte di TERNA, soggetto proponente, che non avrebbe ancora trasmesso i documenti tecnici definitivi né avviato le interlocuzioni con enti chiave come l’Autorità di Bacino. Mancano inoltre i pareri relativi all’elettromagnetismo, tema particolarmente sensibile per la vicinanza a insediamenti civili.'Il viceministro Vania Gava, insieme alla dirigente Dott.ssa D’Agostino - riferiscono i referenti del Comitato - ha ascoltato con attenzione le istanze dei cittadini e ha riconosciuto la necessità di approfondimenti. La promessa è stata quella di convocare una conferenza dei servizi sincrona – con la partecipazione simultanea di tutti gli enti interessati – non appena saranno disponibili tutti i pareri tecnici.
Tuttavia, è emerso con chiarezza come i pareri di alcuni enti avranno un peso maggiore nel processo decisionale: in particolare quello di TERNA e dell’Autorità di Bacino, aspetto che solleva nuove perplessità tra i cittadini, preoccupati che la voce dei territori venga ridimensionata nel confronto istituzionale.
I cittadini: 'Passo importante ma servono più garanzie'
'Abbiamo fatto un passo importante, ma il percorso è ancora lungo – ha commentato al termine dell’incontro l’avv.
Il comitato ha inoltre sottolineato come l’area individuata non sia l’unica possibile e auspica che si valutino soluzioni alternative, 'Non siamo contro la transizione energetica – spiegano – ma vogliamo che venga fatta con intelligenza, ascolto e rispetto per chi quei luoghi li vive ogni giorno' - hanno concluso i rappresentanti dei cittadini.
Gi.Ga.
Nella foto i partecipanti all'incontro insieme ai parlamentari Stefano Vaccari e Stefania Ascari



