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Quando Brunetta diceva: 'Green pass geniale: tampone fino al cervello'

Quando Brunetta diceva: 'Green pass geniale: tampone fino al cervello'
Quando Brunetta diceva: 'Green pass geniale: tampone fino al cervello'

'Il green pass ha questo obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus'

'Il green pass ha questo obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus'


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Era settembre 2021. Sono passati 10 mesi da quando il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, intervenendo all’evento Linkontro NielsenIQ 2021 a Venezia disse: 'Green pass per tutti: lavoro pubblico, lavoro privato, servizi pubblici, servizi privati'.
Una misura 'geniale' a suo avviso perché aumenta i costi, psichici e monetari, per gli opportunisti contrari al vaccino e li costringe a fare il tampone ('farsi infilare fino al cervello i cotton fioc lunghi'), facendo diminuire la circolazione del virus. 'Il green pass ha questo obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus. Ci stiamo arrivando'.
'Più crescono i vaccini più crescono i dubbi sui vaccini. Il costo del vaccinarsi, il rischio, con il beneficio atteso. Se la stragrande maggioranza si vaccina il rischio diminuisce e il costo diventa alto e quindi non mi vaccino. Si rende irriducibile – diceva Brunetta – uno zoccolo di opportunisti. Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione'.

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