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Reddito di cittadinanza flop, in regione al lavoro uno su cinque

Reddito di cittadinanza flop, in regione al lavoro uno su cinque

La denuncia dei consiglieri regionali Lega Facci e Pelloni. Diffusi i dati della risposta della giunta regionale ad una loro interrogazione


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“Un flop annunciato, dimostrazione che l'assistenzialismo non porta a nulla. Meglio liberare risorse a favore di piccole imprese, artigiani e studi di partite Iva. Del resto i numeri parlano chiaro: solo 1 percettore di reddito di cittadinanza su 2 ha sostenuto un colloquio presso i centri per l'impiego, ed appena 1 su 5, di fatto, lavora. Per non parlare di coloro, appena 565, che lavorano in agricoltura, il cui fabbisogno non è minimamente soddisfatto”. 

Così i consiglieri regionali della Lega ER, Michele Facci e Simone Pelloni, sui dati illustrati dall'assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, in risposta a un'interrogazione del Carroccio.

'Nella sua risposta l'esponente del governo regionale - specificano i due consiglieri - ha fatto una ricognizione del reddito di cittadinanza lungo la via Emilia da cui, tra l'altro, emerge che dei 46.800 percettori 26.197 hanno gia' avuto un colloquio con i centri per l'impiego e 9.463 di questi hanno sottoscritto un patto di servizio. 

“E' evidente che i numeri illustrati dall'assessore dimostrano l'estrema precarietà (quando non inutilità) di questa misura di supporto sociale. Una misura da rivedere e riformare, così come è evidente che non funzioni, e favorisca, invece, i profittatori” concludono Facci e Pelloni.

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