A Lama Mocogno netta prevalenza dei si con 750 voti (pari al 59,76 per cento) favorevoli alla fusione, e 505 voti contrari alla fusione (40,24 per cento).
A Montecreto i No invece sono la maggioranza con uno scarto di 32 voti. I si sono risultati 254 contro 286 no
L'indirizzo politico dato era chiaro e nel caso in cui un solo comune dei due avesse optato per il no la fusione non ci sarebbe stata. Allo stato attuale, conseguentemente, la fusione non si farà. Anche se l'ultima parola spetterà ai singoli Consigli Comunali che entro 60 giorni dovranno formalizzare il risultato alla Regione. Nel caso di Montecreto dove il sindaco Leandro Bonucchi sì e speso molto a sostegno del sì e gode di una maggioranza consiliare, il consiglio potrebbe ribaltare il verdetto ed indicare il si, nonostante la prevalenza dei no. Ma si tratta di un'ipotesi, pur possibile, lontana soprattutto sul piano dell'opportunità politica
Lama Mocogno-Montecreto: salta la fusione
Nel referendum consultivo sulla proposta di fusione dei due comuni netta prevalenza dei sì a Lama Mocogno, a Montecreto il no è maggioranza. La parola ora passa ai Consigli
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