Questa sera, giovedì 5 febbraio, alle 21, la Sala Giacomo Ulivi di Modena (viale Ciro Menotti 137) ospiterà un incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale sulla riforma Nordio. Un appuntamento pensato per offrire ai cittadini strumenti di comprensione e approfondimento sulle ragioni del No, attraverso il contributo di giuristi ed esperti del settore.
La serata, aperta e moderata da Alberto Rinaldi e Serena Arbizzi vedrà la partecipazione tra i relatori, dell'avvocato Danaida Delaj, del magistrato Michele Trianni e del costituzionalista e senatore PD Andrea Giorgis, che analizzeranno i punti critici della riforma e le possibili conseguenze sul sistema costituzionale italiano.
È previsto inoltre un intervento programmato dell’avvocato Giorgio Pighi, che offrirà una lettura giuridica e istituzionale del quesito referendario.
Un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza, utile per orientarsi in vista del voto.
Referendum Giustizia: incontro a sostegno del NO con Andrea Giorgis e Michele Trianni
Questa sera organizzato dal laboratorio Moltiplica e l'avvocato Giorgio Pighi alla sala Ulivi
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Festa dell'Unità di Modena, gli ambientalisti al Pd: 'Menu con troppo carne, non siete coerenti'
Futuro nazionale: al via fase costituente in Emilia-Romagna, a Modena promossa Federica Barozzi
Dig Bella Ciao: il Festival che vive (quasi) solo di soldi pubblici
Anche De Pascale 'sposa' il Dig Bella Ciao: altri 50.000 euro dalla Regione

