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Renzi: 'Se il governo non cambia, sfiducia a Bonafede'

Renzi: 'Se il governo non cambia, sfiducia a Bonafede'

L'ultimatum sulla prescrizione del leader di Italia Viva a Porta a Porta: 'Noi coerenti, PD diventato giustizialista'. Poi lancia l'elezione diretta del premier


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“Noi siamo coerenti. E’ il Pd che e’ diventato giustizialista e sulla prescrizioneha cambiato idea. Io penso che sulla giustizia si debba pensare ai 1028 italiani che ogni anno vengono arrestati da innocenti'. Due passaggi di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ospite a Porta a Porta dove alla domanda di Bruno Vespa 'se entro Pasqua la maggioranza non ritirera’ la proposta Bonafede sulla giustizia voi presenterete una mozione di sfiducia individuale?' - risponde 'direi proprio di si'. Anche se sulle conseguenze di una sfiducia a Bonafede sul governo, Renzi dichiara di non credere che il governo cadrebbe.

'Non possono pero’ – aggiunge- farci un ricatto: e cioe’ dire che se non la pensiamo come loro ce ne dobbiamo andare. Se vogliono che ce ne andiamo, va bene. Ma ce lo devono dire”.

Praticamente Renzi contempla l'ipotesi di una caduta del governo non per volontà di Italia Viva di uscire ma per volontà del governo di farla uscire.

“Se vogliono fare senza di noi… ” c’e’ la crisi, dice Matteo Renzi che aggiunge: “Ci sono due modi di far politica. Il primo modo e’ il modo Lines Notte assorbe tutto. Quello di chi assorbe qualsiasi proposta fatta pur di mantenere la seggiola”.

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Da qui un appello a tutte le forze politiche. 'Siccome cosi’ non si va avanti portiamo l’unico modello istituzionale che funziona, quello dei sindaci, a livello nazionale. Per me la soluzione e’ elezione diretta del presidente del consiglio. La propongo con molta umilta’”, aggiunge Renzi.

E quali sono le condizioni per fare, Renzi risponde: “Ci sono due modi diversi”, risponde Matteo Renzi nel corso di Porta a Porta. “Il primo e’ il modello che noi avevamo fatto con il Nazareno che prevedeva un patto tra il premier e il capo dell’opposizione per le riforme. Era un patto istituzionale con un governo di un certo colore ma Berlusconi non votava le mie leggi”.

“L’altra ipotesi – aggiunge- e’ come il governo Maccanico, che peraltro non vide la luce, dove e’ il governo stesso ad essere istituzionale. La sintesi e’ che siamo in una fase in cui tutti litigano. E a me che sono semplicemente coerente ad esempio sulla giustizia, mi dicono che sono pazzo…”.

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