'Per quanto riguarda il fiume Lamone, il Piano Stralcio della Regione Emilia-Romagna evidenzia più volte come punti critici il tratto Villanova–Traversara, l’abitato di Traversara, la messa in sicurezza della passerella di Traversara e del ponte della linea ferroviaria Ravenna–Castel Bolognese. Secondo questo piano, tutti i ponti riducono parzialmente la sezione idraulica. I restringimenti maggiori sono causati dal ponte comunale di Grattacoppa, dalle passerelle di Villanova e Traversara e dal ponte FS Castel Bolognese-Ravenna. Questo tratto vallivo, caratterizzato da forte 'pensilità', presenta anche problemi di resistenza delle arginature, aggravati dalla presenza di tane di istrici e nutrie, come rilevato dai tecnici regionali. Il Lamone soffre inoltre di diffusi problemi di manutenzione ordinaria, necessitando di interventi per il taglio della vegetazione e per la sistemazione delle sponde. Questa è la prova che la Regione, pur consapevole dei rischi, non ha fatto nulla dal 2011 per risolvere il problema, in particolare per quanto riguarda il taglio della vegetazione nell'alveo del fiume, l’eliminazione delle tane di istrici e nutrie, e la sistemazione degli argini, consentendo così un aggravamento della situazione. Pur di non spendere 1.200.000 euro per la messa in sicurezza delle località di Mezzano, Villanova e Traversara, e 1.800.000 euro per la riqualificazione fluviale e la creazione di aree di laminazione a Mezzano e Boncellino, la Regione Emilia-Romagna aveva inserito questi interventi in un accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente già dal novembre 2010.
'Questi fatti dimostrano le gravi responsabilità del PD, di Stefano Bonaccini, di Irene Priolo e anche di Michele de Pascale, nella sua duplice veste di Presidente della Provincia
La Lista Civica La Pigna aveva già presentato nel 2019, e poi nuovamente a gennaio 2023, al Sindaco de Pascale, un piano di interventi elaborato da ingegneri idraulici di comprovata esperienza e professionalità per la messa in sicurezza del territorio ravennate, classificato dall’ISPRA (ente del Ministero dell'Ambiente) come ad altissimo rischio idrogeologico.
Questo piano è stato bocciato dal PD, dal PRI e dal resto della maggioranza con l’assurda motivazione che, in caso di alluvione, si allagherebbero solo Faenza, Cesena e Forlì, ma non Ravenna.
Inoltre, l’assessore Del Conte, durante la seduta del 26 giugno 2023 della Commissione Consiliare Ambiente e Transizione Ecologica, ha affermato che gli interventi richiesti erano già in corso e in parte realizzati da tempo. Affermazione inaccettabile, per cui dovrebbe vergognarsi e dimettersi. Alla luce di queste responsabilità, di Regione Emilia Romagna e Comune di Ravenna, il Gruppo Consiliare La Pigna presenterà immediatamente un esposto circostanziato e dettagliato alla Procura della Repubblica di Ravenna riguardante la mancata realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza di Mezzano, Traversara e Villanova, che la Regione aveva definito come massimamente prioritario già nel 2011' - chiude Verlicchi.



