Le proposte e le richieste sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dal consigliere comunale Andrea Mazzi, affiancato da Camillo Po e Serio Meschiari del Comitato Sacca, che hanno denunciato una situazione giudicata sempre più critica nel quartiere, tra degrado urbano, strutture inutilizzate e crescenti problemi di sicurezza.
Al centro della mobilitazione vi sono quattro richieste precise: l'apertura immediata del parcheggio multipiano realizzato da Esselunga, il mantenimento della sosta gratuita nelle aree circostanti, lo spostamento del drop-in di via Benassi lontano dalle zone residenziali e una risposta ufficiale alla petizione sottoscritta da numerose decine di cittadini.
Particolare attenzione è stata dedicata al parcheggio multipiano di via Rita Levi Montalcini, completato ma ancora inutilizzato. Secondo Mazzi, la situazione diventa ancora più difficile da comprendere alla luce delle recenti decisioni comunali che prevedono l'estensione dei parcheggi a pagamento nell'area della stazione e di Porta Nord.
'Una misura che colpirà i numerosi pendolari che oggi utilizzano quei parcheggi. Persone che già vivono un disagio destinato ad aumentare. È un colpo alla mobilità sostenibile e un'ulteriore richiesta economica ai cittadini. Se il destino era questo, tanto valeva non fare il parcheggio multipiano', sostiene il consigliere.
Mazzi ha ricordato come il Comune non abbia sostenuto direttamente il costo dell'opera, realizzata da Esselunga nell'ambito delle opere di urbanizzazione collegate al nuovo supermercato, per un investimento di circa sette milioni di euro. La richiesta della lista civica resta quella di garantire la gratuità della sosta e procedere rapidamente all'apertura della struttura.
'Avevamo chiesto la sosta libera del parcheggio e la chiediamo anche ora. I bivacchi esistono comunque, come avviene nell'ex Amcm. I cittadini non possono aspettare un altro anno. Se i privati si tirano indietro, allora sia il Comune a gestirlo direttamente', afferma Mazzi.
Tra i timori evidenziati durante la conferenza stampa vi è anche la possibile trasformazione in stalli a pagamento di altri parcheggi oggi gratuiti. 'C'è il rischio che domani diventino a pagamento anche il parcheggio di Porta Nord e quello vicino alla caserma dei Carabinieri. L'esperienza del Novi Park ha già comportato la trasformazione di numerosi posti auto in città.
Un altro punto della mobilitazione riguarda il drop-in di via Giulio Benassi, struttura dedicata alla riduzione del danno per i consumatori di sostanze. Nonostante le richieste avanzate dai residenti, l'amministrazione comunale ha confermato il mantenimento della sede attuale.
'Il drop-in è una struttura di riduzione del danno, ma noi chiediamo una città più libera dalle droghe, meno drop-in e più comunità terapeutiche', sottolinea Mazzi.
Secondo Modena in Ascolto e il Comitato Sacca, il quartiere necessita inoltre di interventi urgenti su altre criticità, tra cui la situazione di R-Nord, del parco XXII Aprile, degli episodi di fuochi d'artificio nell'area del carcere e delle zone dell'ex Borsa Merci, dell'ex Pro Latte e del polo Conad. Temi che saranno richiamati anche durante la manifestazione di domenica, con la richiesta di interventi rapidi e concreti da parte dell'amministrazione comunale.

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