L'iniziativa, prima manifestazione pubblica 'in strada' promossa da Modena in Ascolto sul territorio, dopo il convegno sull'attentato del 16 maggio, ha ricevuto l'adesione del comitato Modena Merita di Più, del Comitato Villaggio Europa-Quartiere Sacca, del Comitato Per una Modena pulita e sicura, del Comitato Ambiente Sant'Anna, oltre alla partecipazione di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega.
'O la Sacca o la vita?'. È questa la domanda che Mazzi ha posto in apertura dell'incontro. 'Ci sono cose che stanno accadendo nel quartiere che peggiorano fortemente la qualità della vita dei residenti e di chi vi accede, al punto che sembra quasi che per vivere meglio sia necessario trasferirsi altrove'.
Parcheggio multipiano inutilizzato e sosta a pagamento
Il consigliere ha anche ironizzato sulla recente decisione della giunta relativa ai parcheggi nell'area della stazione: 'Dobbiamo quasi ringraziare la giunta comunale perché con la delibera del 7 ottobre, resa nota da La Pressa il 17 ottobre, ha contribuito a far crescere l'interesse e la partecipazione a questo appuntamento'.
Tra i temi centrali dell'assemblea, la vicenda del parcheggio multipiano realizzato nell'area dell'ex Consorzio Agrario. Una struttura di cinque livelli con 295 posti auto, circa 30 posti moto e un deposito per biciclette, costruita dal soggetto attuatore del comparto Esselunga e ceduta al Comune secondo gli accordi urbanistici. Un'infrastruttura dal valore superiore ai 7 milioni di euro che, nonostante sia stata completata e resa disponibile all'amministrazione già dall'inizio del 2025, resta ancora chiusa.
Mazzi ha ricordato come il parcheggio avrebbe dovuto aprire prima dell'inaugurazione del supermercato Esselunga e ha contestato il lungo stallo seguito al fallimento della prima gara per la gestione. Nel gennaio scorso il Comune ha annunciato la predisposizione di un nuovo bando e contestualmente la volontà di rendere economicamente più interessante la concessione attraverso la trasformazione di una parte dei parcheggi di superficie in stalli a pagamento.
'Alla fine il risultato è che circa 430 posti auto saranno a pagamento', ha affermato. 'Il Comune non ha speso direttamente un euro per realizzare il multipiano e oggi chiede gli euro ai cittadini.
Il consigliere ha inoltre denunciato la mancata risposta a un'interrogazione consiliare presentata sette mesi fa. 'Sono trascorsi sette mesi senza alcuna risposta e senza che l'atto sia stato nemmeno inserito all'ordine del giorno. Questo è il rispetto che sindaco, giunta e assessori dimostrano verso il Consiglio comunale. E in questo bisogna dire che un recordman è l'assessore Giulio Guerzoni'.
Secondo Mazzi la strada da percorrere dovrebbe essere quella di una gestione diretta dell'infrastruttura da parte del Comune. 'Una gara è stata fatta e i privati si sono sfilati. A maggior ragione dovrebbe essere il Comune a farsene carico'. A sostegno della proposta ha citato esempi come Udine e Cagliari, città nelle quali parcheggi analoghi vengono amministrati tramite società pubbliche.
L'altro tema che ha catalizzato il dibattito è stato il Drop-In di via Giulio Benassi, il servizio di riduzione del danno rivolto a persone con dipendenze. A intervenire è stato Camillo Po, che ha rilanciato la richiesta di trasferire la struttura lontano dalle aree residenziali.
'Più comunità terapeutiche e meno Drop-In', ha sintetizzato, chiedendo lo spostamento del presidio e una risposta ufficiale alla petizione sottoscritta da decine di cittadini.
Secondo quanto sostenuto dai promotori della protesta, il centro sarebbe stato aperto senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza e in una zona già caratterizzata da criticità sociali e da fenomeni di spaccio.
Po ha inoltre riferito di numerose segnalazioni raccolte tra i residenti. 'Dopo l'apertura del centro diversi cittadini hanno testimoniato un significativo incremento della presenza di tossicodipendenti nel parco XXII Aprile e nelle aree limitrofe. Alcune persone vengono segnalate mentre dormono nel parco o stazionano in stato di alterazione nei pressi di luoghi frequentati quotidianamente dai residenti'.
Nel corso dell'assemblea sono stati ricordati anche altri problemi che interessano la Sacca e la zona nord della città: l'R-Nord, il parco XXII Aprile, gli incendi che hanno interessato varie aree del quartiere, la situazione dell'ex Borsa Merci, dell'ex Pro Latte e del polo Conad.
Dagli interventi dei rappresentanti dei diversi comitati è emersa una richiesta comune all'amministrazione comunale: maggiore attenzione alle condizioni del quartiere e un cambio di rotta sulle politiche riguardanti sicurezza urbana, parcheggi, mobilità e gestione del disagio sociale.


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