'Un progetto da 550 milioni di euro destinato a rivoluzionare la sanità modenese, ma ancora troppe incognite sulle coperture finanziarie, sulla programmazione e soprattutto sulle conseguenze per i pazienti. La Regione Emilia-Romagna faccia chiarezza: sulla salute dei cittadini non sono ammessi salti nel buio'. Lo dichiara la senatrice Elena Murelli (Lega), capogruppo in commissione Sanità al Senato, annunciando la presentazione di un’interrogazione al ministro della Salute sulla riorganizzazione della rete ospedaliera modenese, che prevede un nuovo polo integrato con Baggiovara e un diverso ruolo per l’attuale Policlinico.
'Nel novembre 2025 la Regione, secondo quanto riportato dalla stampa, escludeva rimodulazioni dei servizi fondamentali - continua la senatrice -. Cos’è cambiato? Esiste un piano approvato? Sono garantite le risorse necessarie? E i professionisti sanitari sono stati coinvolti? Mentre si prospetta una trasformazione lunga oltre dieci anni, i cittadini affrontano già liste d’attesa pesanti e criticità organizzative. Chi garantirà la piena operatività del pronto soccorso, dell’area materno-infantile e degli altri ospedali della provincia, a partire da Carpi?'.
'Non si può chiedere ai modenesi un assegno in bianco - conclude Murelli -. Con la mia interrogazione chiedo al ministro di verificare la sostenibilità del progetto e le garanzie per la continuità assistenziale. La Regione dia risposte concrete. La sanità ha bisogno di programmazione seria, non di annunci. E i pazienti non possono pagare il prezzo delle incertezze'.


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