L'attività di contrasto alla tratta, gestito ogni anno da associazioni e cooperative sociali locali, ultimo dei quali e in prevalenza, Caleidos, non viene mai rendicontato almeno negli atti pubblici ma in quelli interni si, anche perchè si tratta di un obbligo di legge. Ed ecco che il Comune si accorge che in relazione al progetto e all'impegno di spesa legato a progetto 'Oltre la Strada 2025/2026', finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, una serie di atti, fatture e impegni di spesa assunti in precedenza che risultavano privi riferimenti formali.
L'impegno economico a disposizione del Comune di Modena per l'attuazione degli interventi fino a novembre 2026 poggia su un finanziamento totale di 285.245 euro, ripartito tra la quota di risorse statali del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta, pari a 253.155 euro, e il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, fissato a 32.089 euro.
Per tradurre sul campo questa ingente mole di risorse, il Comune si è affidato affida a una rete di soggetti responsabili per le attività di contatto e gestione con le donne vittime e accoglienza residenziale. Il perno centrale della gestione sul territorio è rappresentato dalla cooperativa sociale Caleidos Onlus, titolare dell'appalto per la gestione del Centro Servizi per l'inclusione e il contrasto alle marginalità. Il compito di Caleidos si sviluppa attraverso fasi cruciali che vanno dalla raccolta e dall'analisi delle segnalazioni provenienti dalla rete territoriale fino alla prima assistenza d'emergenza, curando inoltre la formulazione dei progetti personalizzati di protezione sociale ai sensi dell'articolo 18
Alla stessa cooperativa competono la gestione dei rapporti con i partner istituzionali, l'erogazione dei servizi di mediazione linguistico-culturale e la distribuzione dei contributi economici di sussistenza destinati ai beneficiari.
Accanto a Caleidos, la risposta strutturale del territorio si avvale della co-progettazione che vede protagonisti il Ceis Arte e l'Associazione Casa delle Donne contro la Violenza ODV, enti incaricati di garantire strutture di accoglienza protetta, vitto e percorsi di sostegno e integrazione sociale per le persone inserite nei programmi di uscita dallo sfruttamento.
La necessità di risistemare i conti ha richiesto un'analitica ricognizione di tutti i documenti contabili prodotti da Caleidos e liquidati dall'amministrazione per coprire i costi dei servizi e dei rimborsi erogati. L'atto dettagliato elenca una corposa serie di fatture e note di spesa che coprono il periodo compreso tra la fine del 2025 e l'estate del 2026. Nello specifico, per quanto riguarda le attività ordinarie, la mediazione linguistica e i servizi del Centro Marginalità, la documentazione comprende undici fatture periodiche emesse da Caleidos – con importi che oscillano mediamente tra gli ottocento e i tremila euro ciascuna – affiancate da ulteriori fatture precedenti e collegate agli specifici impegni di spesa dell'appalto.
Una operazione di ricognizione contabile necessaria presumibilmente anche per avere i conti e i rendiconti formamente 'a posto' in via del rifinanziamento del progetto, successivamente a quello ancora in corso, con scadenza marzo 2027.
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