Articoli Società

Modena, prostituzione di strada: 285.000 euro per il contrasto alla tratta, ma i conti sono da sistemare

Modena, prostituzione di strada: 285.000 euro per il contrasto alla tratta, ma i conti sono da sistemare

Un atto del Comune riporta ordine in una trentina di fatture di Caleidos, il soggetto capofila nella gestione del servizio, e fornisce un quadro di come oggi il sistema funziona


3 minuti di lettura

L'ultimo atto, esecutivo da ieri, con il quale il Comune riallinea le risorse e i pagamenti per il piano antitratta 'Oltre la Strada', fornisce un quadro di come oggi funziona, a Modena, il progetto regionale Oltre la strada, di contrato alla tratta e allo sfruttamento della prostituzione, attivo dal 1997 e che a Modena ha portato un costante flusso di denaro derivanti da fondi statali per il '80 per cento circa e da fondi regionale per un 20%. Un fenomeno, quello della prostituzione di strada, che dopo anni di apparente calo, almeno nell'immagine delle strade, sta conoscendo un nuovo boom, soprattutto nelle zone storiche e note della città per questo tipo di problematica: via Emilia-Ovest Bruciata, via Emilia Est e zona industriale Nord. Anche per divisione nella provenienza delle donne. Dall'est sulla via emilia e di origine Africana nell'area della Bruciata e lungo le Finzi, Soratore fino a quelle della zona a nord della tangenziale.

L'attività di contrasto alla tratta, gestito ogni anno da associazioni e cooperative sociali locali, ultimo dei quali e in prevalenza, Caleidos, non viene mai rendicontato almeno negli atti pubblici ma in quelli interni si, anche perchè si tratta di un obbligo di legge.
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Ed ecco che il Comune si accorge che in relazione al progetto e all'impegno di spesa legato a progetto 'Oltre la Strada 2025/2026', finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, una serie di atti, fatture e impegni di spesa assunti in precedenza che risultavano privi riferimenti formali.

L'impegno economico a disposizione del Comune di Modena per l'attuazione degli interventi fino a novembre 2026 poggia su un finanziamento totale di 285.245 euro, ripartito tra la quota di risorse statali del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta, pari a 253.155 euro, e il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, fissato a 32.089 euro.

Per tradurre sul campo questa ingente mole di risorse, il Comune si è affidato affida a una rete di soggetti responsabili per le attività di contatto e gestione con le donne vittime e accoglienza residenziale. Il perno centrale della gestione sul territorio è rappresentato dalla cooperativa sociale Caleidos Onlus, titolare dell'appalto per la gestione del Centro Servizi per l'inclusione e il contrasto alle marginalità. Il compito di Caleidos si sviluppa attraverso fasi cruciali che vanno dalla raccolta e dall'analisi delle segnalazioni provenienti dalla rete territoriale fino alla prima assistenza d'emergenza, curando inoltre la formulazione dei progetti personalizzati di protezione sociale ai sensi dell'articolo 18
del Testo Unico sull'Immigrazione.
Alla stessa cooperativa competono la gestione dei rapporti con i partner istituzionali, l'erogazione dei servizi di mediazione linguistico-culturale e la distribuzione dei contributi economici di sussistenza destinati ai beneficiari.
Accanto a Caleidos, la risposta strutturale del territorio si avvale della co-progettazione che vede protagonisti il Ceis Arte e l'Associazione Casa delle Donne contro la Violenza ODV, enti incaricati di garantire strutture di accoglienza protetta, vitto e percorsi di sostegno e integrazione sociale per le persone inserite nei programmi di uscita dallo sfruttamento.

La necessità di risistemare i conti ha richiesto un'analitica ricognizione di tutti i documenti contabili prodotti da Caleidos e liquidati dall'amministrazione per coprire i costi dei servizi e dei rimborsi erogati. L'atto dettagliato elenca una corposa serie di fatture e note di spesa che coprono il periodo compreso tra la fine del 2025 e l'estate del 2026. Nello specifico, per quanto riguarda le attività ordinarie, la mediazione linguistica e i servizi del Centro Marginalità, la documentazione comprende undici fatture periodiche emesse da Caleidos – con importi che oscillano mediamente tra gli ottocento e i tremila euro ciascuna – affiancate da ulteriori fatture precedenti e collegate agli specifici impegni di spesa dell'appalto.
A queste si aggiungono le note di spesa specifiche destinate al rimborso dei contributi economici di sussistenza erogati direttamente ai beneficiari del progetto, per i quali risultano già liquidate diverse note mensili per un ammontare complessivo di 8.206,00 euro, integrate da un ulteriore e recente stanziamento di 10.000,00 euro deliberato proprio per coprire i rimborsi effettivi delle persone seguite nel percorso di emancipazione. Tale manovra contabile ha comportato anche mirati storni e riduzioni di impegni di spesa pregressi per oltre 21.000 euro, riallineando le risorse sui corretti capitoli di bilancio vincolati al contrasto alla tratta e alla povertà estrema.

Una operazione di ricognizione contabile necessaria presumibilmente anche per avere i conti e i rendiconti formamente 'a posto' in via del rifinanziamento del progetto, successivamente a quello ancora in corso, con scadenza marzo 2027.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Sinergas
Spazio ADV dedicata a Mivebo
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati