'Cosa ne è stato del principio, secondo cui in caso di pericolo di vita, il paziente deve essere trasportato al presidio di soccorso più vicino? Il diritto alla salute è legato anche alla distanza dal pronto soccorso. Castelfranco Emilia, Nonantola e San Cesario sul Panaro non possono essere lasciate senza adeguate garanzie per l’emergenza-urgenza'. Così Lodovica Boni della Lega di Castelfranco Nonantola.
'In vista, del confronto sul tema, che avverrà in occasione del consiglio comunale di lunedì 26 ottobre a Modena, riteniamo necessario riportare al centro del dibattito un principio fondamentale: la sanità deve essere organizzata mettendo al primo posto la sicurezza dei cittadini, indipendentemente dal Comune in cui vivono. La prospettiva di una riorganizzazione, che concentri le attività ospedaliere più complesse a Baggiovara desta preoccupazione nei cittadini di Castelfranco Emilia, Nonantola e San Cesario sul Panaro. In caso di grave emergenza, raddoppiano i tempi di percorrenza. Il pronto soccorso del Policlinico di Modena rappresenta, perciò, un presidio importante per la città e per una parte significativa della provincia. Il suo ruolo futuro, le dotazioni di personale, i servizi disponibili e la capacità di affrontare le emergenze devono essere chiariti con precisione. La realizzazione di un nuovo polo ospedaliero a Baggiovara, può rappresentare un'opportunità, ma il potenziamento di una struttura, non deve avvenire a discapito dell'accessibilità alle cure. Castelfranco Emilia, Nonantola e San Cesario sul Panaro, non possono essere considerate territori di serie B, dove i cittadini si ritengono più sfortunati rispetto a quelli che vivono vicino a Baggiovara. La riorganizzazione sanitaria, deve guardare al futuro, ma senza dimenticare il presente'.


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