Lo dichiara Andrea Mazzi, consigliere comunale di Modena con la lista civica Modena in Ascolto, a commento dello sgombero effettuato ieri, 4 novembre, nel parcheggio multipiano di fronte alla stazione, poche ore dopo una diretta video de La Pressa che documentata lo stato di abbandono, di degrado e la presenza di bivacchi e giacigli nella struttura ancora chiusa a distanza di un anno e mezzo dalla cessione del privato al Comune.
'Intanto l'amministrazione si appresta a mettere a pagamento i 430 parcheggi a raso di Porta Nord, quelli usati ogni giorno dai pendolari della stazione. È un paradosso: si fanno pagare i cittadini nei posteggi all'aperto, per gestire un parcheggio costruito a spese di un privato, mentre l'alternativa ci sarebbe', denuncia Mazzi. Il Consigliere aveva già chiesto al Comune di gestire il parcheggio con una società in house anziché cercare un gestore privato. 'In questo modo - specifica il Consigliere - si eviterebbe di mettere a pagamento i parcheggi a raso. Il Comune potrebbe seguire la strada del Comune di Udine: SSM – Sistema Sosta e Mobilità SpA, società in house del Comune, cioè controllata al 100% da enti pubblici. SSM gestisce la sosta a Udine, a Cividale del Friuli e a Tolmezzo: parcheggi in struttura, automatizzati, videosorvegliati e dotati di segnaletica LED in tempo reale, oltre agli stalli blu su strada. E lo fa in modo efficace ed efficiente, con bilanci in attivo. E con tariffe dei parcheggi inferiori di quasi il 50% rispetto a quelle in vigore oggi nella nostra città.
'Questo dimostra che un ente pubblico può gestire direttamente un parcheggio multipiano, con un risparmio per la collettività. Invece il Comune corre verso la strada del gestore privato.


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