Da quando sono cadute anche le ultime barriere da cantiere che ancora circondavano il nuovo parcheggio multipiano da più di 300 posti auto donato da Esselunga al Comune e non ancora utilizzato dall'amministrazione, la situazione di degrado è ulteriormente aumentata. Gli accessi laterali, così come la grande rampa a chiocciola direttamente accessibile, anziché auto e moto ha visto transitare soprattutto stranieri irregolari e senza fissa dimora, tossicodipendenti, spacciatori, anche attirati dal vicino Drop-In, centro di assistenza a bassa soglia per tossicodipendenti. Per loro accesso diretto ai piani rialzati coperti. La situazione, già denunciata in più occasioni anche dall'azione di comitati e liste civiche, è stata attenzionata questa mattina, intorno alle ore 8, da una nostra diretta video nell'area. Spazi vuoti e per alcuni elementi, tipo gli estintori, già vandalizzati. Evidentemente usati e lasciati a terra, tra sporcizia, rifiuti, tracce di bivacchi e veri e propri giacigli di fortuna. Con sacchetti con cibo, coperte distese, acqua e vestiti. Segno di chi, lì, si è ricavato una dimora. Allestiti in diversi angoli dell'edificio.
Immagini ancora più scomode per un edificio nuovo e già degradato a causa del mancato utilizzo.
Immagini che evidentemente hanno risvegliato l'attenzione di qualche responsabile, politico e/o amministrativo, che ha disposto l'invio della Polizia Locale ed il relativo sgombero con allontanamento di diversi avventori. Con durata dell'operazione, efficace nell'immediato, ma presumibilmente a breve termine, considerate le basse temperature, il maltempo, e l'alta presenza di senza fissa dimora o persone che nottetempo gravitano intorno al mondo dello spaccio della zona e del Drop-In. Un vero e proprio paradosso. In una zona fortemente congestionata dal traffico in transito e dalla lenta e spasmodica ricerca di un parcheggio in un area dove i servizi, a partire dalla Casa della Comunità, sono aumentati, c'è un edificio nuovo, consegnato più di un anno e mezzo fa da un privato (Esselunga), al Comune, che sarebbe capace di dare respiro alla congestione della zona, ancora chiuso.
A causa di un Comune che lo ha avuto in dono ma che in un anno e mezzo, al di là delle giustificazioni legate al bando naufragato, non è stato in grado in grado di garantirne l'uso, al servizio della città e dei cittadini ai quali appartiene. Perdendo, e facendo perdere, soldi pubblici.
Risorse che in un ulteriore paradosso lo stesso Comune vorrebbe togliere dalle tasche dei pendolari e degli utenti che utilizzano il treno e che fino ad ora hanno parcheggiato gratuitamente nel piazzale della Porta Nord della stazione, trasformando a pagamento l'area ma non per una scelta politica ma per rendere più appetibili le condizioni del bando da garantire ai futuri gestori. Quando e se il bando andrà a buon fine. Nel frattempo, allargando lo sguardo dal parcheggio multipiano, l'area della porta nord è simbolo del contrario di quello che doveva essere dopo i lavori di ristrutturazione. Ovvero un'area più accessibile, anche alla mobilità sostenibile, un'area meno congestionata. Oggi su via Rita Levi Montalcini si accavalla anche la fermata e la sosta dii bus turistici, navette e bus sostitutivi del treno Modena Sassuolo, con utenti obbligati a trovare riparo sotto i portici della salute perché alle fermate non c'è nemmeno una seduta e tantomeno una pensilina.