'Nel gennaio 2026 abbiamo depositato una interrogazione per capire come il Comune intendeva intervenire sulla situazione di degrado e di occupazioni abusive all'interno dell'immobile situato in via Repubblica di Montefiorino ai civici 35-39 di proprietà di un fondo gestito da Torre SGR Spa. L'interrogazione è ancora senza risposta nonostante siano ormai ampiamente decorsi i 30 giorni previsti dal regolamento del Consiglio comunale e ora apprendiamo tramite un comunicato stampa del Comune che l'immobile è stato oggetto di una convenzione che prevede che l'immobile verrà riqualificato dalla proprietà e locato al Comune tramite Agenzia Casa che poi concederà gli alloggi', così Elisa Rossini vicecapogruppo in Consiglio comunale per Fratelli d'Italia.
'Dobbiamo evidenziare come questa modalità di agire bypassando il Consiglio comunale che è organo di indirizzo non è improntata al rispetto istituzionale. I consiglieri comunali anche di minoranza hanno diritto di avere le informazioni nei tempi previsti dal regolamento anche al fine di fare proposte di indirizzo dell'operato della Giunta. Per quanto ci riguarda prima di procedere come ha deciso la Giunta sull'immobile di Via Montefiorino situato ai civici 35-39 avremmo verificato come è la situazione nell'altro immobile situato ai civici 25-29 che ha visto negli anni scorsi realizzarsi una soluzione identica.
Non si ripetono scelte senza prima avere verificato se quelle già fatte hanno dato buoni risultati per i cittadini modenesi. E da quanto ci risulta da quando Agenzia Casa ha iniziato a concedere gli immobili ai civici 25-29 il degrado nella zona è aumentato', afferma Rossini.'Noi abbiamo forti perplessità sulla gestione da parte di Agenzia Casa che abbiamo manifestato più volte, sui controlli sugli occupanti gli immobili concessi necessari per garantire ai residenti della zona sicurezza e decoro e sull'effettivo recupero dei canoni di locazione necessario perché questo genere di accordi siano sostenibili dal bilancio del Comune. Va infatti rilevato che in questo caso il privato ha la certezza di incassare i canoni dal Comune mentre il Comune non ha altrettanta certezza di incassare dagli occupanti degli alloggi e se il Comune non incassa si verifica una perdita inevitabile', spiega Rossini.
'Non siamo soddisfatti quindi della soluzione sia per il mancato confronto in Consiglio comunale sia perché i toni trionfalistici dell'assessore Maletti e del capogruppo del PD Lenzini non hanno basi solide: ci devono dire se i residenti della zona sono soddisfatti della gestione e se i canoni sono tutti regolarmente incassati dal Comune.


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