'Il 2026 per i cittadini modenesi sarà ricordato come l’anno degli aumenti delle tariffe. Sono tanti i fattori che purtroppo hanno portato l’esecutivo territoriale nella scelta di rivedere al rialzo le tariffe della Tcp (Tariffa corrispettiva puntuale) ex Tari, che di fatto di puntuale ha ben poco, che è stato anche oggetto di scontro in sede di Atersir (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e dei Rifiuti). Stesso discorso vale per l’aumento dei biglietti del trasporto pubblico locale, che fortunatamente sono stati disinnescati sugli abbonamenti grazie ad una forte pressione unitaria esercitata dalla Uil insieme a Cgil e Cisl e che ne hanno scongiurato la mazzata'. Così Roberto Rinaldi, coordinatore Uil Modena.
'A ciò si aggiunge la notizia della stangata per i parcheggi Porta Nord, ovvero l’area adiacente alla stazione, ed anche in questo caso tanto tuonò che piovve. In un contesto nazionale molto nebuloso, per congiunture internazionali davvero complicate, pensiamo che sia arrivato il momento che il Comune di Modena blocchi gli aumenti ed inizi a ragionare su come abbassare la pressione fiscale ai propri cittadini, intervenendo direttamente a monte, ovvero nelle buste paga.
Le nostre categorie sia a livello nazionale che territoriale, su forte spinta delle lavoratrici e dei lavoratori stanno svolgendo un lavoro encomiabile per rinnovare i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e gli integrativi aziendali, soprattutto per la parte economica, ma se poi questi aumenti vengono annullati dall’aumento delle tariffe locali, si fa difficoltà nel ridare potere d’acquisto alle persone che siano lavoratori attivi o pensionati. Già l’aumento esponenziale dei costi energetici che si ripercuotono anche nel carrello della spesa, sta massacrando il mondo del lavoro, ed allora ognuno faccia la sua parte'.'Tante volte l’aumento tariffario non giustifica il miglioramento dei servizi, vale ad esempio per i rifiuti, basti ascoltare le persone e la risposta è abbastanza chiara: nonostante il cambio di strategia, la situazione è peggiorata, e questo lo abbiamo sostenuto nella riunione lampo avuta con l’assessorato competente lo scorso mese di Luglio, durante la quale non ci è stata data la possibilità di emendare sulle scelte già preconfezionate. Vale lo stesso per il Trasporto Pubblico Locale, per il quale sosteniamo da tempo un cambio di rotta per migliorare il servizio ed anche le condizioni di lavoro degli autisti e degli accertatori. Lo notiamo nella viabilità, i dati ci consegnano un bollettino di guerra per infortuni mortali sulle strade del modenese, ed in molti casi sono persone che si mobilitavano per andare o tornare dal lavoro - chiude Rinaldi -.
'Riproponiamo di portare al massimo l’IMU sulle case di lusso, ed in una logica di comunità, pensiamo che chi può deve socializzare per chi ha meno, come previsto dalla Costituzione; basti pensare che ad oggi per immobili A/1, A/8 e A/9 a Modena si paga mediamente 916 euro all’anno, a Bologna ad esempio se ne pagano 1.572 euro mentre a Padova
.jpg)


