All'incontro, oltre a Mezzetti, Muzzarelli e al sindaco di Carpi Riccardo Righi, erano presenti i segretari cittadino e provinciale Pd (Diego Lenzini e Massimo Paradisi), gli altri consiglieri regionali Dem, i sindaci Pd dei Comuni capo distretto e il coordinatore della segreteria Dem Alberto Bellelli.
Un incontro per fare il punto politico dopo il summit blindato di Palagano e che ha visto i protagonisti partire tutti dalla formale dichiarazione di principio che la sanità modenese va rafforzata e non tagliata. Una presa di posizione ideale che in realtà si è tradotta in una nuova vittoria ai punti del sindaco di Modena Massimo Mezzetti nella lunga partita a scacchi con Muzzarelli.
Il sindaco di Modena, appoggiato in pieno da Righi, ha infatti ottenuto dal Pd dell'alleato Paradisi che la discussione sul percorso della sanità futura vada svolta su un piano provinciale e non solo cittadino. In realtà non si è entrati nel dettaglio della proposta di svuotamento del Policlinico, ma comunque per Mezzetti uscire dal recinto di Modena (ancora formalmente più vicino a Muzzarelli nonostante la svolta di Lenzini) è già di per sè un successo, al netto della posizione critica del sindaco di Castelfranco Gianni Gargano.
Dal punto di vista operativo verrà costruito un gruppo di lavoro Pd per accompagnare politicamente il percorso e per aprire una discussione nei territori. Ovviamente non si parlerà solo di ospedali, ma in generale di innovazione in campo sociosanitario. Un modo - nella strategia di Mezzetti - per far digerire a una base più ampia il suo piano di declassamento del Policlinico, anche usando la leva della 'generosità' della città rispetto alle esigenze del bacino provinciale. Dal canto suo Muzzarelli si è mostrato fermo e deciso nella volontà di difendere il Policlinico nel suo ruolo attuale, evitando una riduzione a ospedale per la bassa e media complessità, con la trasformazione di alcune sale mediche
Giuseppe Leonelli
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