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Modena, Mezzetti col vento in poppa dopo il caso Policlinico svuotato: idea lista civica trasversale per azzerare il Pd

Modena, Mezzetti col vento in poppa dopo il caso Policlinico svuotato: idea lista civica trasversale per azzerare il Pd

L'operazione è ambiziosa e per certi versi spericolata, ma - come il caso Policlinico insegna - la spregiudicatezza al sindaco non manca


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La voce si rincorre da mesi, ma il successo politico ottenuto sul Pd modenese sul caso Policlinico ha dato forza alla tentazione che da tempo il sindaco di Modena Massimo Mezzetti coltiva, in modo più o meno palese. Il primo cittadino non ha mai fatto mistero di vivere con un certo fastido il lavorio di opposizione interna che il Pd della città ha messo in campo in questi mesi. Un continuo controcanto, orchestrato dall'ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che - nel pensiero di Mezzetti - ha compromesso lo stesso operato della giunta. Di qui, ad esempio, le sfuriate in pubblico all'assessore Giulio Guerzoni, vicinissimo a Muzzarelli, sul tema della manutenzione della città.

Finora il sindaco ha giocato di rimessa, ha sottolineato il suo non essere iscritto a nessun partito e si è appoggiato sui fedelissimi: l'assessore Paolo Zanca e il solido capo di gabinetto Roberto Solomita su tutti.

Poi sul tema della sanità è andato al contrattacco.

Con una inusuale dose di spregiudicatezza, Mezzetti ha sfruttato la sponda con il presidente della Regione Michele De Pascale e con il suo braccio destro Mattia Altini e ha messo all'angolo il Pd di Diego Lenzini, lanciando l'incredibile proposta di svuotare il Policlinico cittadino per costruire un grande futuribile ospedale a Baggiovara.

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Proposta fuori da ogni logica, ma talmente a lungo periodo da rientrare nel novero dei progetti 'visionari'. Così, ipotecando in negativo un futuro remoto, Mezzetti ha ottenuto una concretissima vittoria sul Pd nel presente, spaccando l'asse Lenzini-Muzzarelli e umiliando i Dem in città col caso-locandina. Lenzini, ammaliato dall'idea di poter far a meno di Muzzarelli, si è così ritrovato solo, senza una battaglia da combattere, sottoscrivendo di fatto il progetto di Mezzetti sul Policlinico e senza veri alleati.


Ora, col vento in poppa, dopo aver dimostrato un acume politico enormemente superiore al tatticismo provinciale e testato l'assoluta inconsistenza della classe Pd modenese, incapace - Muzzarelli a parte - di tenere il punto rispetto alla difesa dell'ospedale, Mezzetti ci ha preso gusto. Il ragionamento è semplice: con un Pd così allo sfascio è possibile completare non tanto la scalata, quanto l'azzeramento del partito. Ed ecco materializzarsi la seconda parte del piano in vista delle elezioni del 2029.


Massimo Mezzetti, lungi dall'idea di non ricandidarsi per il secondo mandato, sta costruendo una fitta tela di relazioni e accordi per tentare di sabotare il Pd dall'interno.

L'idea è quella di una lista civica in grado di intercettare la fetta del Pd distante da Muzzarelli (alcuni ex Margherita, il presidente della Provincia Fabio Braglia, ma anche lo stesso deputato Stefano Vaccari) e contemporaneamente di allargare il campo a forze finora apertamente collocate nel centrodestra.


Si spiega così il dialogo, che tanto rilievo ha ottenuto, con lo storico esponente della destra modenese - Guido Sola - ma anche lo stretto rapporto con il fuoriuscito da Forza Italia, Piergiulio Giacobazzi. Non importa l'approdo o meno di Giacobazzi al partito di Renzi con la sua Pluralia, l'importante per Mezzetti e per il suo emissario Zanca, è poter dare l'idea della creazione di un tavolo nuovo, non più legato al vecchio Pd. L'operazione è ambiziosa e per certi versi spericolata, ma - come il caso Policlinico insegna - la spregiudicatezza al sindaco non manca. Quello che manca, al di là della forza elettorale e di preferenze personali di Muzzarelli, è un Partito democratico degno erede di una tradizione che ha fatto di Modena la culla della sinistra. Un partito che, ad esempio, mai anni addietro avrebbe accettato la folle idea di creare alloggi al posto di ambulatori e sale operatorie al Policlinico.

Giuseppe Leonelli

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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