Bper archivia i primi nove mesi del 2026 con risultati economico-patrimoniali che confermano la solidità del percorso di crescita degli ultimi anni. Riunitosi a Modena sotto la presidenza di Fabio Cerchiai, il Consiglio di Amministrazione dell'istituto ha approvato i dati al 30 settembre, evidenziando un utile netto consolidato ordinario che si attesta a quota 2.013,6 milioni di euro, in progresso del 16,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Depurando il bilancio dagli effetti straordinari legati al Total Return Swap (TRS) e ad altre componenti di mercato, l'utile si fissa comunque a 1.941,4 milioni, registrando un incremento del 12,2%.
A trainare la performance della banca sono i ricavi core, saliti a 5.378,8 milioni di euro (+3,5% a/a). All'interno di questo aggregato spicca il contributo del margine di interesse, che raggiunge i 3.375,1 milioni di euro (+3,5%), affiancato da commissioni nette in solida crescita a 2.003,7 milioni (+3,4%). In particolare, l'espansione delle commissioni è stata sostenuta dall'andamento del wealth management (+9,2%) e della bancassurance (+11,6%), a conferma della validità della strategia incentrata sull'asset gathering. Complessivamente, le attività finanziarie totali della clientela (TFA) si attestano a 423,9 miliardi di euro, in aumento di 9,9 miliardi rispetto all'anno precedente.
Sul fronte del credito e del sostegno all'economia reale, Bper ha erogato nuovi finanziamenti per 20,2 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno, portando i crediti netti verso la clientela a quota 130,3 miliardi (+3,5% su base annua). La qualità del credito si conferma su standard d'eccellenza: l'incidenza dei crediti deteriorati lordi (NPE ratio lordo) si ferma al 2,3% (1,1% al netto), mentre la copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 53,4%, confermandosi tra i livelli più elevati in Italia. Il costo del credito annualizzato si mantiene invece su livelli contenuti a 27 punti base.
La solidità patrimoniale e finanziaria trova riscontro nei principali coefficienti di vigilanza: il CET1 ratio si colloca al 15,1% — beneficiando di una generazione organica di capitale pari a circa 2 miliardi nei nove mesi — mentre gli indici di liquidità LCR e NSFR si attestano rispettivamente al 167% e al 134%.
Alla luce di questa performance e della robusta posizione patrimoniale, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2026 pari a 0,33 euro per azione, per un esborso complessivo di circa 694 milioni di euro. La cedola sarà staccata il 23 novembre 2026, con record date il 24 novembre e messa in pagamento a partire dal 25 novembre.
'La dinamica commerciale si è confermata positiva nel trimestre e nei nove mesi, consentendo di traguardare buoni risultati nonostante un contesto di costante incertezza a livello macroeconomico e geopolitico' - ha dichiarato Gianni Franco Papa (nella foto), Ad di Bper.
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