'Improvvisamente il Governo ha annunciato, lo scorso 28 ottobre, un temporaneo taglio delle accise sul gasolio di 4,9 centesimi. Un provvedimento valido fino al 7 novembre, inatteso e annunciato la mattina stessa del giorno di attivazione. Il record storico per il gasolio si è toccato a Modena lo scorso 27 settembre, quando si è registrato il più alto prezzo di sempre per questo carburante, con 2,379 euro medi al litro'. Federconsumatori Modena ha esaminato gli effetti di questo taglio, in particolare nella provincia di Modena.
'Nel mese di ottobre il prezzo del gasolio, sia a livello nazionale che locale, è stato caratterizzato da una forte stabilità, sulla quale ha inciso soltanto il superamento del mini taglio delle accise lo scorso 8 ottobre. A partire dal 10 ottobre il prezzo del gasolio è rimasto sostanzialmente stabile, per tre settimane, a 2,255 centesimi per litro. Una condizione rara negli ultimi mesi, con la curiosa crescita a 2,26 il giorno stesso dell’annuncio del Governo, il 28 ottobre Un fenomeno già notato in altre occasioni simili, ad esempio quando ENI gonfiò i prezzi alla pompa il giorno prima di dare il via al tetto ai prezzi.
In questo caso, dei 4,8 centesimi di riduzione delle accise, non c’è ancora sostanzialmente traccia nei prezzi ai consumatori. A Modena la riduzione è al momento inferiore ad un centesimo, in Regione di pochissimo superiore. L’impressione, almeno al momento, è che questo taglio delle accise sia in realtà un contributo nascosto alle catene petrolifere, in particolare a quelle che hanno dichiarato dei tetti di prezzo o iniziative simili'.'Come sempre non teniamo conto di quei distributori che da tempo dichiarano al Ministero prezzi diversi da quelli applicati. Nella classifica dei distributori più economici di gasolio nei primi 10 posti troviamo un solo distributore di una grande catena (Esso a Carpi), mentre le altre sono pompe bianche, Enercoop e Conad. Tutte hanno un prezzo inferiore a quello dichiarato da ENI, la cui intera rete modenese applica per il gasolio un prezzo variabile tra 2,190 e 2,195. Caos puro nella rete IP dove una parte dei distributori si muove tra 2,190 e 2,199, mentre gli altri hanno i prezzi più vari. E’ scandaloso il differenziale, ad esempio, con sette distributori IP in Appennino, i cui prezzi sono prossimi ai 2,4 euro al litro, con 10 euro di differenza per un pieno rispetto a quelli di pianura.
Più contenute le differenze nell’importante rete modenese di Q8, che ha annunciato l’applicazione del tetto dopo un incontro tra la Presidente del Consiglio e l’Emiro del Kuwait.
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