'Ieri sera a San Damaso il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha provato a far digerire ai cittadini, la pillola della riorganizzazione sanitaria modenese. Si è lanciato in un discorso delicato dove rha ibadito, quanto siamo fortunati la regione ha 'deciso di investire nella sanità modenese'. Rimaniamo tutti un pò stupiti non crediamo, che con un bilancio in rosso nella sanità regionale, possano arrivare quasi per magia 550 milioni proprio a Modena'. A dirlo è Lodovica Boni del gruppo Lega di Castelfranco Emilia.
'Ma vogliamo ascoltare le parole del sindaco, che affermano come Il Policlinico rimarrà il fulcro della sanità modenese, con un PS che come ora risponderà all'80 per cento dei bisogni. Quel numero 80 per cento, non convince: significa, che in caso di grave infarto dal centro di Modena si deve correre a Baggiovara? Ci sarà una medicina di urgenza al Policlinico? Oppure verrà posto un bel cartellone all'ingresso del Pronto Soccorso di via Campi, che riporterà l'elenco delle patologie trattate, quasi fosse un Cau? Il sindaco Mezzetti parla di volere portare l'alta specialistica a Baggiovara, dove si farà ricerca. Ce lo auguriamo, ma sinceramente dobbiamo dire che la ricerca si fa negli IRCSS e a Modena facciamo fatica a tenere aperto perfino un’eccellenza come Holostem all'avanguardia nella ricerca per quelle patologie - continua la Boni -. Insomma le parole del sindaco non rassicurano per niente, sembrano molto lontane dalla realtà oppure parlano di una realtà molto lontana'.


.jpg)
(1).jpg)