Tra Lenzini e Mezzetti emerge subito una condivisione sulla linea da seguire rispetto al dibattito sul futuro del Policlinico. Una condizione auspicata anche da diversi presenti. Alcuni all'inizio, si rivolgono ai giornalisti chiedendo di aiutarli a farli mettere d'accordo. I due, del resto, ci hanno già pensato. Esprimono concetti simili anche se con parole diverse. La similitudine si concretizza nella piena condivisione dichiarata su un punto: il cuore del Policlinico rimarrà. Ed il cuore sarebbe quell'80% di servizi e reparti che rispondono alla bassa e media soglia assistenziale. Le divergenze sono più sul piano della forma e dei processi. Per Lenzini i reparti da trasferire saranno decisi dal nuovo Pal, il Piano Attuativo Locale fermo al 2012 e mai né aggiornato né riscritto, e con il Pronto Soccorso che continuerà a fare le cose che fa ora. Su tutto un dato estremamente positivo, cioè la scelta della Regione Emilia Romagna di investire nella sanità pubblica a Modena' - ha detto i segretario cittadino PD.
Mezzetti, dal canto suo, non cita mai il Pal ed esprime un disegno molto più chiaro e già definito: 'L'idea è di un nuovo Policlinico a Baggiovara dove sarà concentrata tutta l'alta specializzazione e per gli studi universitari e di un Policlinico che continuerà a gestire l'80% della bassa e media complessità e attuando una piena integrazione che deve essere anche fisica, laddove superiamo i doppioni'. Al termine dell'intervento sarà Mezzetti che strapperà l'unico anche se non unanime applauso della platea dove ad ascoltare non passa inosservata la presenza di Enrico Fontana, neo commissario provinciale di Forza Italia.

Secondo tema della serata, quasi obbligato trovandosi alla Polivalente San Damaso, il progetto del grande campo di accumulatori BESS che prevede la realizzazione di due mega-impianti di accumulo di energia elettrica mediante batterie agli ioni di litio suddivise in circa 160 container, posizionati su una superficie di circa 30.000 metri quadrati.
Un progetto rispetto al quale Mezzetti e Lenzini dichiarano la contrarietà non di principio ma di merito, legata al no in quel posto. Il tutto nella consapevolezza che fino a che la normativa non cambierà gli enti locali e i territori non hanno di fatto voce in capitolo.
.

Gi.Ga.


.jpg)
(1).jpg)