Fermo all'accordo di programma sancito dal Consiglio Comunale nell'ottobre del 2018, e sottoscritto da Ministero, Comune, Università e Fondazione, atto finale del lavoro della conferenza dei servizi stoppato da un veto sulla demolizione di una parete interna, riprende a piccoli passi, il percorso di riqualificazione (avviato da 20 anni), del comparto dello stabile sede dell'ex ospedale Civile di Modena.
E riprende perché è di queste settimane l'autorizzazione della Soprintendenza all'intervento di riqualificazione strutturale e funzionale della parte demaniale dell'edificio e destinata ad ospitare il nuovo allestimento dei Musei Universitari. Si tratta di quella parte, sede dei musei anatomici e del teatro anatomico, quest'ultimo già ristrutturato e riaperto al pubblico, che si affaccia e si estende su viale Berengario. Una autorizzazione che svolti altri passaggi tecnici autorizzativi da parte del Comune (al quale verrà spedito il progetto della Fondazione Cassa di risparmio dopo le osservazioni ed i rilievi presentati dalla Soprintendenza e recepiti dalla Fondazione stessa), che dovrà analizzare e validare il progetto. Se non ci saranno inghippi, ciò dovrebbe consentire l'accantieramento nell'autunno prossimo.
A confermarlo nel corso di una conferenza stampa negli spazi del Sant’Agostino, il presidente della Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il rettore dell’Università di Modena e Reggio Carlo Adolfo Porro.
Come richiesto dalla Soprintendenza, il progetto autorizzato presenta scelte e soluzioni ispirate a principi di minimo intervento, della reversibilità, dell’autenticità della materia storica, del rispetto dell’evoluzione della storia del manufatto e della compatibilità chimico-fisica e meccanica di quanto proposto.



