Un messaggio chiaro, di una sinistra radicale basato su tre punti: salario minimo di 9 euro all'ora come criterio indispensabile per aziende cooperative e cordate che vogliano partecipare a qualsiasi appalto in regione. Secondo punto, cementificazione 0%, partendo dall'abolizione della nuova legge regionale che incentiva consumo di suolo e speculazione immobiliare. 'Mentre milioni di giovani e non stanno scendono in piazza per un cambio radicale nelle politiche sul clima e la tutela dei nostri territori, nella nostra regione si incentiva la cementificazione' - ripete Marta davanti alla platea riunita allo spazio autogestito di via 4 novembre a Modena. 'Per il territorio serve un piano strutturale per la prevenzione dal dissesto idrogeologico che consenta di uscire da una gestione solo emergenziale'
Poi c'è il tema dell'autonomia regionale che provocatoriamente Potere al Popolo anziché differenziata assimila all'indifferenziata. 'Perché - spiega Marta Collot - l'autonomia differenziata produce esclusi dentro e fuori la regione. Rappresenta un ulteriore tassello dello smantellamento del servizio pubblico sanitario e scolastico, ad appannaggio del privato'
In lista Flavio Novara, già portavoce del movimento e candidato a Modena, Alice Miglioli, lavoratrice precaria nel campo culturale, e poi tanti altri giovani, dove prevale la componente femminile. Oltre a Francesco Fida, Samuele Serafini, ci sono Annamaria Raiola, Patrizia Manzini Maria Gioia Caleffi
Gi.Ga.



