La notizia che una legge in discussione in Parlamento prevede una sede dell'Agenzia per i beni confiscati alla criminalita' organizzata a Bologna 'è positiva, e apre il cuore alla speranza'. Per questo 'è importante che il provvedimento sia approvato al piu' presto', anche perche' 'Bologna e l'Emilia-Romagna sono terre nemiche della mafia, dove non si mette la polvere sotto il tappeto, ma si fanno i conti, anche in modo doloroso, con la realtà'.
Questo il commento della presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera, che sottolinea come, da un lato, 'in questi anni abbiamo purtroppo avuto la conferma che l'Emilia-Romagna non e' immune dalle infiltrazioni mafiose', ma ricorda anche che, dall'altro, 'abbiamo confermato il nostro impegno per contrastare la cultura mafiosa'.
Si tratta di un tema particolarmente caro alla presidente dell'Assemblea, che nel 2013, quando era vicepresidente e assessore regionale alla legalità fu promotrice della legge regionale antimafia, 'che ha ricevuto una menzione speciale dall'Onu come 'buona pratica' contro l'illegalita', e ha permesso la prima mappatura dei beni confiscati in regione'.
Grazie a questa legge, oggi confluita nel nuovo Testo unico regionale per la legalita', 'molti beni- fa sapere Saliera- sono stati riconsegnati alla cittadinanza come luoghi di pubblica utilita', facendo dell'Emilia-Romagna la regione con la maggior percentuale di beni riconsegnati'.
La notizia che una legge in discussione in Parlamento prevede una sede dell'Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Bologna è positiva, e apre il cuore alla speranza. Per questo è importante che il provvedimento sia approvato al piu' presto. Bologna e l'Emilia-Romagna sono terre nemiche della mafia, dove non si mette la polvere sotto il tappeto, ma si fanno i conti, anche in modo doloroso, con la realtà. Questo il commento della presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera.



