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Sassuolo: braccialetto antiviolenza a 700 donne che lavorano in ospedale

Sassuolo: braccialetto antiviolenza a 700 donne che lavorano in ospedale

Il dispositivo chiamato WinLet presentato questa mattina dalla start up milanese premiata da Amazon che lo ha brevettato


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Un comodo ‘device’ da indossare al polso, che può scongiurare aggressioni contro le donne, in ogni contesto. È questo il dono pensato dalla Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus per tutte le professioniste donne che operano in ospedale: medici, infermiere, oss, impiegate e anche per tutte le collaboratrici delle aziende di servizi presenti all’interno della struttura sanitaria.

Stamattina la Presidente della Fondazione Micol Pifferi ha simbolicamente consegnato il primo ‘WinLet’ ad alcune operatrici che operano in ospedale. Nei prossimi giorni, tutte le donne che lavorano in ospedale potranno ritirare il proprio dispositivo, direttamente alla reception dell’Ospedale di Sassuolo.

All’evento ha partecipato anche Pier Carlo Montali, CEO dell’azienda milanese Security Watch, premiata come Start Up dell'anno da Amazon, che ha brevettato il dispositivo e che ha spiegato alle donne riunite nella sala convegni, per l’occasione, come funziona e a cosa serve questo innovativo ‘strumento’ di difesa personale. Un aiuto importante per evitare aggressioni e violenze, semplice da usare ed efficace.

WinLet è un dispositivo per la sicurezza pensato per prevenire le aggressioni di cui, purtroppo, sono vittime in modo particolare le donne. Dal bracciale elettronico, infatti, può partire un allarme sonoro e chiamate d’emergenza, premendo tre volte il ‘Panic Button’.
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Il dispositivo ha l’aspetto di uno smartwatch, e può essere un alleato fondamentale per chi si trova in una situazione di potenziale pericolo.

 

WinLet si attiva premendo il ‘Panic Button’ tre volte. Un’operazione che richiede pochissimo tempo, ma decisiva perché, così facendo, scattano immediatamente tre differenti funzionalità. Una volta attivato, WinLet emette un suono ad alta frequenza superiore ai 110 decibel che ha lo scopo di scoraggiare potenziali aggressori e metterli in fuga. Nel contempo, invia un messaggio di allarme ad una serie di contatti selezionati dall’utente, avvisando che è in atto un tentativo di aggressione e inviando anche la posizione in tempo reale. Infine, WinLet inoltra una chiamata alla centrale operativa di Civis Spa, società di vigilanza attiva 24 ore su 24, che prova a contattare la persona da cui è arrivata la richiesta di intervento e, in caso di assenza di risposta, contatta le forze dell’ordine. Per attivare queste due ultime funzioni, basta scaricare l’App del dispositivo e sottoscrivere un abbonamento mensile.

 

“Ho sempre pensato e sperimentato – spiega Micol Pifferi, Presidente della Fondazione – che la relazione tra le persone sia parte integrante della cura. L’ospedale è luogo di cura: la serenità dei rapporti interpersonali è fondamentale.
Come Fondazione ci auguriamo che il dono di oggi possa essere di conforto e aiuto agli operatoti per permettere loro di preservare questa condizione”.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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