'Le politiche sull'immigrazione devono essere fatte sì dal singolo Paese, ma devono avere una cornice europea. Su questo non c'è dubbi. Non è vero che l'accordo di Malta non ha funzionato, ha portato un elemento nuovo nelle politiche di immigrazione. Ora, quando si arriva in Italia, si fa una distribuzione tra tutti i Paesi che sono ancora pochi, anche se questi paesi sono ancora pochi'.
Sono alcuni passaggi dell'intervento del Ministro dell'Interno Lamorgese, ospite a Modena della Festa Nazionale dell'Unità rispetto all'emergenza sbarchi.
'Il problema è quello dei barchini autonomi che non possono essere fermati, ne abbiamo avuti tanti soprattutto dalla Tunisia a Lampedusa, il mese di luglio ha portato un picco, ne sono arrivati poco meno di 7mila in un mese. Ad aprile abbiamo avuto 600 sbarchi, mille il mese successivo, numeri che facevano sì che non ci fosse un'emergenza. Quando la situazione si è evidenziata, si è intervenuti con procedura d'urgenza e nel periodo estivo. Ritardi non ce ne sono stati, sono stati semmai da parte della Tunisia, perché il governo stava per cadere, poi è caduto ora è stato ricostuito un governo. Abbiamo incontrato in Tunisia, con due commissari europei, anche il presidente della Repubblica tunisina che è andato sulle coste ed ha impedito le partenze'. Poi ha continuato ricordando che la Tunisia è un Paese sicuro, e questo vuol dire che quando si va poi alle commissioni territoriali per la domanda di asilo non verrà accolta. Quindi è inutile mettersi in mano alla criminalità organizzata per un viaggio che può andare male'.
'Sbarchi dalla Tunisia, nessuna richiesta di asilo sarà accolta'
Lo ha affermato il Ministro dell'Interno Lamorgese alla Festa dell'Unità: 'In luglio sbarcati circa 7000, ma la Tunisia è un Paese sicuro e ora ci sono accordi'
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