Solidarietà, Accoglienza, Rispetto, Diritti, Inclusione, Non violenza (uno per ciascuna lettera della parola sardina) sono gli altri valori che, secondo i vertici del movimento, sono troppo spesso dimenticati. “Le sardine scendono in piazza per ricordarceli” si legge nel post.
Considerando le dimensioni del movimento e l'attualità del dibattito attorno all'antifascismo – che è stato di recente inserito nello statuto del Partito Democratico – vale la pena fare una breve riflessione sul significato di questo valore.
Chi oggi proclama l'antifascismo lo fa perché percepisce una minaccia fascista all'ordine sociale. L'antifascismo viene esplicitato come antidoto a una presunta deriva fascista – quindi autoritaria – del sistema politico, con conseguente annullamento dei diritti civili e politici che caratterizzano la democrazia liberale rappresentativa.
Premesso che la destra populista odierna non condivide alcun elemento caratterizzante del fascismo (razzismo, ultranazionalismo, imperialismo, revisionismo, antisemitismo), l'antifascismo è un antidoto necessario ma non sufficiente per tutelare il nostro sistema politico. L'ostilità viscerale al fascismo non implica automaticamente l'essere contrari a un regime autoritario di estrema sinistra. Per intederci, stalinisti e marx-leninisti sono antifascisti, ma allo stesso tempo sono ciò di più lontano dalla democrazia liberale.
Pertanto, se si ha davvero a cuore il nostro sistema politico, occorre proclamarsi anti-autoritari.
Da un punto di vista prettamente concettuale, la democrazia liberale è minacciata dal fascismo in quanto esso è un regime autoritario. Ma non tutti i regimi autoritari sono fascisti, cioè di estrema destra. Esistono anche i regimi militari e quelli di estrema sinistra che storicamente sono stati più diffusi, e duraturi, di quelli fascisti.
Occorre quindi proclamarsi con vigore anti-autoritari per marcare la propria ostilità a qualsiasi tipo di regime liberticida, a prescindere dal colore politico. Ripeto, a prescindere dal colore politico.
A chi manifesta proclamandosi antifascista ma allo stesso tempo esibisce feticci che rimandano a regimi autoritari di sinistra del passato occorre porre la seguente domanda: tu da che parte stai? Stai dalla parte del tuo colore politico oppure stai dalla parte della democrazia liberale? È questo il punto fondamentale.
Per marcare la loro originalità e proporre qualcosa di nuovo, le sardine dovrebbero proclamarsi anti-autoritarie così da ricordare all'opinione pubblica che la condivisione dei valori e della prassi liberal-democratica è il fondamento
Massimiliano Palladini



