Il Comune di Modena stanzia 34.260,12 euro aggiuntivi per ampliare la Comunità di Transito nei mesi di agosto e settembre 2026. È l’ultimo tassello di una serie di incrementi che dipingono il quadro emergenziale dei senza fissa dimora in città.
La determina di queste ore dell'amministrazione e autorizza l’attivazione di 12 posti in più dal 3 agosto al 30 settembre. Il finanziamento arriva dal capitolo dedicato ai progetti sostenuti dalla Fondazione di Modena, nell’ambito del programma “Modena oltre i marginalita''. Ma la cifra non è isolata. Porta Aperta, affidataria del servizio, ha già ricevuto: 503.481 euro per il contratto principale 63.000 per il primo aumento delle prestazioni, approvato nel 2025. Per il Lotto 3 “Comunità di Transito” la cifra stanziata a Porta Aperta arriva così a 601.580,96 euro.
La determina spiega che la pressione sul servizio è cresciuta: la Comunità di Transito, nata per ricoveri brevi e di sollievo, è oggi utilizzata per dimissioni ospedaliere protette, per persone senza dimora con patologie croniche e per casi che non reggono collocamenti in strutture comunitarie. L’estate, priva dei progetti di accoglienza invernale, è indicata come il periodo più critico.
Il Comune utilizza il meccanismo del “quinto d’obbligo” previsto dal Codice degli Appalti per aumentare le prestazioni senza riaprire la gara. Una leva amministrativa che segnala un’urgenza: la marginalità estrema non è più un fenomeno stagionale, ma una pressione costante che richiede interventi rapidi e continui.

