La determina di queste ore dell'amministrazione sostiene economicamente l’attivazione di 12 posti in più dal 3 agosto al 30 settembre. Il finanziamento arriva dal capitolo dedicato ai progetti sostenuti dalla Fondazione di Modena, nell’ambito del programma “Modena oltre i marginalita''. Ma la cifra non è isolata. È solo l'ultima di una serie per il sostegno a questo tipo di servizio. Porta Aperta, affidataria del servizio da 503 mila euro partito dal ottobre 2024 con scadenza settembre 2026, ha già ricevuto dal Comune un'integrazione di 63 mila euro nel 2025. Ora la situazione emergenziale ha spinto ad un ulteriore integrazione da 34 mila euro per 12 posti in più per due mesi, fino a scadenza dell'affidamento del servizio generale. Per il Lotto 3 “Comunità di Transito” la cifra stanziata a Porta Aperta arriva così a 601.580,96 euro.
La determina spiega che la pressione sul servizio è cresciuta: la Comunità di Transito, nata per ricoveri brevi e di sollievo, è oggi utilizzata per dimissioni ospedaliere protette, per persone senza dimora con patologie croniche e per casi che non reggono collocamenti in strutture comunitarie. L’estate, priva dei progetti di accoglienza invernale, è indicata come il periodo più critico. Le immagini diffuse anche dal nostro giornale nei giorni scorsi testimoniano una realtà emergenziale in molte aree della città che aumenta anziché diminuire. In parallelo all'aumento dei posti messi a disposizione.
Il Comune utilizza il meccanismo del “quinto d’obbligo” previsto dal Codice degli Appalti per aumentare le prestazioni senza riaprire la gara. Una leva amministrativa che segnala un’urgenza: la marginalità estrema non è più un fenomeno stagionale, ma una pressione costante che richiede interventi rapidi e continui.


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