Si è conclusa con un ampio successo la prima serie delle “pastasciutte antifasciste” organizzate dalle sezioni Anpi della Provincia di Modena in collaborazione con una ampia rete unitaria di organizzazioni locali e provinciali. Oltre 3.000 persone hanno partecipato alle 16 manifestazioni sino ad ora svolte. Altri 4 appuntamenti sono previsti nei prossimi giorni.
'La pastasciutta ricorda quella offerta dalla famiglia dei sette fratelli Cervi ai vicini, per festeggiare la caduta di Mussolini il 25 luglio del 1943. Una data cruciale per l’Italia, che il fascismo, con Mussolini e il Re, aveva gettato nel disonore della dittatura, della guerra a fianco dei nazisti, delle leggi razziali, della repressione e degli omicidi degli oppositori – ricorda Vanni Bulgarelli, Presidente Provinciale di Anni -. A chi oggi parla a vanvera di patrioti, riferendosi ai militanti del Movimento Sociale Italiano, dal quale deriva parte dell’attuale destra italiana e formazione erede dei fascisti della Repubblica Sociale, che innescò la guerra civile schierandosi con i tedeschi occupanti, ricordiamo che i veri patrioti furono i partigiani, gli antifascisti, le donne e gli uomini che ridiedero, con la lotta e il sacrificio, dignità al Paese'.
'Conoscere la storia, fare memoria – ribadisce Bulgarelli - è oggi un modo concreto per testimoniare e rinnovare quel patto che portò alla Liberazione e alla Costituzione. Questo ricorda la “pastasciutta”, momento di incontro della comunità antifascista, che vede anche quest’anno una rete molto ampia di organizzazioni sindacali, sociali e culturali operare unitariamente.” La grande partecipazione con migliaia di presenze è anche la migliore risposta a chi sui canali social ci ha attaccato beceramente, usando parole d’odio e violenza, proprie degli squadristi di ieri e di oggi. Il loro linguaggio ha dato più ampia pubblicità agli eventi, moltiplicando le adesioni di chi sa che antifascismo, oggi come ieri, significa: pace, libertà, democrazia, partecipazione, giustizia sociale, unità e solidarietà umana. Un ringraziamento a tutti e uno speciale alle centinaia di volontari dell’Anpi che hanno reso possibile anche quest’anno la realizzazione di un evento di grande valore civile e politico'.


