Articoli Politica

Share'ngo, il Cotamo: 'I taxisti vorrebbero dal Comune la stessa attenzione'

Share'ngo, il Cotamo: 'I taxisti vorrebbero dal Comune la stessa attenzione'
Share'ngo, il Cotamo: 'I taxisti vorrebbero dal Comune la stessa attenzione'

Il presidente Antonio Altiero all'indomani della presentazione da parte dell'amministrazione del nuovo servizio di car sharing elettrico

Il presidente Antonio Altiero all'indomani della presentazione da parte dell'amministrazione del nuovo servizio di car sharing elettrico


3 minuti di lettura

'Do il benvenuto a un nuovo servizio alternativo alla mobilità privata, ma vorrei che la stessa attenzione del Comune ci fosse anche verso le nostre richieste da tempo sul tavolo e in attesa di risposta'. Così Antonio Altiero, presidente del Radio Taxi Cotamo, in questo video de La Pressa commenta il nuovo servizio Share'ngo presentato ieri dall'amministrazione comunale e che parte oggi.

IL SERVIZIO CHE PARTE OGGI

Share’ngo è il nuovo servizio di car sharing elettrico che prende il via a Modena da oggi e che consentirà il noleggio dell’auto, prelevandola da una zona e lasciandola anche in una differente nell’ambito delle nove aree operative individuate. Sono venti, per cominciare (in base alla risposta che ci sarà potranno essere implementate fino a 50), le auto gialle elettriche a disposizione dei modenesi.

A presenare il nuovo servizio e i mezzi dedicati ieri sono stati l’assessore alla Mobilità del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi; il presidente di Aess e assessore comunale all’Ambiente Giulio Guerzoni e l’amministratore delegato di CS Group Emiliano Niccolai.

Gli assessori hanno evidenziato come tale sperimentazione sia resa possibile grazie a un finanziamento di 50 mila euro per il Progetto europeo Transition Cities ottenuto nel 2014 dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), di cui il Comune è socio fondatore.

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Il servizio Share’ngo sarà gestito dalla società CS Group spa di Livorno, cui è stato affidato direttamente non essendo pervenute candidature per il bando a suo tempo pubblicato. L’Amministrazione ha provveduto alla predisposizione delle colonnine di ricarica (per un costo pari a 9 mila euro), a riservare stalli dedicati e a esonerare il gestore dal pagamento della Tosap per i posti auto riservati per la durata del servizio (individuata in quattro anni).

Share’ngo arriva a Modena, prima città in regione, dopo essere stato già attivato a Milano, Roma e Firenze. Il gestore del servizio, ha infatti avviato il servizio di car sharing elettrico in Italia due anni fa, con l’obiettivo di ridurre l’impatto della mobilità privata e inquinante nelle città, e conta oggi una flotta di oltre 1500 auto e 65 mila clienti.

IL PARERE DEI PROMOTORI

“La nostra ambizione – ha affermato Niccolai – è trasformare la mobilità urbana elettrica e condivisa  in un’esperienza per tutti, ogni giorno nuova e gratificante. Un’esperienza a cui vogliamo arrivare, anche a Modena, con l’impegno di aziende, enti, esercizi commerciali, associazioni che scelgono la mobilità sostenibile e condivisa e vogliono contribuire a renderla la ‘prima scelta’ per muoversi in città per i loro dipendenti, clienti, visitatori e soci.

Un obiettivo che si può raggiungere in poco tempo – come stiamo dimostrando a Milano, Roma e Firenze -   offrendo un’opportunità reale di cambiare le nostre città, rinunciando ad inquinarle e liberando lo spazio comune  dalla tirannia dei veicoli di proprietà. Con Sharengo le persone non hanno più scuse: per fare la spesa, andare in palestra o a teatro,  in centro possono farlo lasciando l’auto privata a casa, contribuendo così a ripulire l’aria della città e a ridurre l’inquinamento acustico, il traffico, lo stress da parcheggio”.

Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.